Assunzioni donna: Agevolazioni 2022

La legge bilancio 2022 prevede uno sgravio contributivo per l’assunzione di Donne al 100%.

Alla luce dei dati negativi riguardanti l’occupazione femminile in Italia,  la misura è adottabile da tutti i datori di lavoro che abbiano intenzione di assumere donne  lavoratrici nel biennio 2021-2022. I beneficiari hanno diritto ad uno sgravio del 100% sui contributi dovuti, fino ad un importo massimo di 6 mila euro all’anno.

Il beneficio, dunque,  ha lo scopo di incentivare l’assunzione di lavoratrici da parte delle aziende.

L’agevolazione rientra nel Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 (c.d.Temporary Framework), quindi è soggetta all’autorizzazione della Commissione europea. L’Inps, ha comunicato col Messaggio n. 403 del 26-01-2022, che la Commissione europea ha prorogato il bonus per le assunzioni di donne fino al 30 giugno 2022. Quindi può essere richiesto anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2022. La Commissione europea ha anche aumentato i massimali di aiuto concedibili:

  • 290.000 euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2,3 milioni di euro per le aziende operanti in tutti gli altri settori

INPS ha precisato che l’esonero contributivo può essere concesso per l’assunzione di donne svantaggiate appartenenti a determinate categorie:

  • almeno 50 di età e senza lavoro da oltre un anno;
  • indipendentemente dall’età, residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali UE, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età, attiva in un ambito professionale o lavorativo appartenente ad aree economiche caratterizzati da una marcata disparità occupazionale di genere e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età e dal luogo di residenza, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 2 anni.

 

È possibile fare domanda tramite il portale web dell’INPS, il datore di lavoro deve utilizzare modulo “92-2012” presente all’interno del Cassetto previdenziale, che va compilato e inviato secondo le modalità dettagliatamente descritte nel Messaggio INPS 3809 del 2021. È necessario inviare una singola comunicazione all’INPS per ogni evento incentivabile (assunzione, proroga o trasformazione).

INL obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali: Chiarimenti.

La Direzione centrale coordinamento giuridico, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ha emanato nuovi chiarimenti rispetto alla nota n. 393 del 1° marzo 2022, con la quale ha implementato le FAQ – già predisposte con la nota 109/2022 – in materia di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali (dalla 11 alla 15), previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 81/2008, così come modificato dall’articolo 13 del decreto legge n. 146/2021 (cd. decreto fisco-lavoro).

Scarica la Nota-INL-393 e consulta le FAQ

Bonus Digitalizzazione 2022

A partire dal 1° marzo 2022, le imprese possono richiedere un contributo, da un minimo di 300 ad un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s, direttamente agli operatori di telecomunicazioni che si saranno accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia, la quale gestisce la misura per conto del MISE. Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha comunicato che ha preso il via il Piano voucher per le imprese che punta a favorire la connettività ad internet ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale. L’intervento prevede l’erogazione di un voucher connettività per abbonamenti ad internet ultraveloce ed è rivolta alle micro, piccole e medie imprese; esso rientra nell’ambito della Strategia Italiana per la banda ultralarga ed è anche tra le priorità indicate nel PNRR.

Il Piano voucher per le imprese avrà durata fino ad esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, fino al 15 dicembre 2022; la durata della misura potrà essere prorogata per un ulteriore anno.

Alle imprese beneficiarie potrà essere erogato un solo voucher  che potrà variare in considerazione delle diverse caratteristiche di connettività e in presenza di step change (inteso quale incremento della velocità di connessione) rispetto al livello di connettività eventualmente già disponibile presso la sede dell’impresa, realizzato con qualsiasi tecnologia che soddisfi le prestazioni richieste.

Sono previste quattro diverse tipologie di voucher a seconda di parametri prestazionali (velocità massima in download e banda minima garantita) relativi all’offerta attivata.

La tipologia di voucher imprese è la seguente:

  • Voucher A (voucher A1 con contributo connettività di 300 euro con durata 18 mesi;
  • Voucher A2 con contributo connettività di 300 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro solo per V=1 Gbit/S con durata 18 mesi);
  • Voucher B con contributo connettività di 500 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro solo per V=1 Gbit/s con durata 18 mesi;
  • Voucher C con contributo connettività di 2.000 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro con durata 24 mesi.

Per partecipare alla misura, gli operatori di telecomunicazioni devono preventivamente registrarsi sul portale dedicato al voucher, attivato appositamente da Infratel Italia.

Gli operatori già accreditati per la precedente fase 1 del Piano voucher, destinata alle famiglie con fascia di ISEE fino a 20 mila euro, saranno automaticamente accreditati per la nuova fase destinata alle imprese, dopo che avranno sottoscritto la nuova Convenzione con Infratel Italia e dimostrato di essere in possesso dei requisiti necessari ai fini dell’iscrizione nell’elenco degli operatori accreditati. L’attivazione dei servizi a banda ultralarga potrà essere richiesta dalle imprese potenziali beneficiarie del voucher direttamente agli operatori, dopo che questi si saranno registrati sul portale, utilizzando i consueti canali di vendita.

Bonus pubblicità 2022: Prenotazioni entro il 31 marzo.

Dall’1 al 31 marzo 2022 è possibile presentare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2022. La procedura è attivabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La disciplina del credito d’imposta ha previsto che il bonus sia concesso per il biennio 2021 e 2022 nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati.

Per il 2022, viene meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per accedere all’agevolazione.

All’agevolazione possono accedere le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

In seguito alla presentazione delle “Comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta”, Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei soggetti che hanno richiesto l’accesso all’agevolazione, con l’indicazione del credito d’imposta teoricamente fruibile da ciascun beneficiario. Per confermare la prenotazione effettuata, dal 1° al 31 gennaio 2023, i beneficiari dovranno inviare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, che attesta l’effettiva realizzazione, in tutto o in parte, dell’investimento previsto in fase di prenotazione delle risorse.

Successivamente alla presentazione delle dichiarazioni sostitutive verrà stilato l’elenco dei soggetti ammessi all’agevolazione e il credito d’imposta effettivamente spettante, che sarà utilizzabile in compensazione, mediante modello F24, esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Febbraio 2022: Codice Alfanumerico Unico per CCNL

L’articolo 16-quater del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, in legge 11 settembre 2020, n. 120, ha istituito il codice alfanumerico unico per indicare i contratti collettivi nazionali di lavoro, prevedendo che, nelle comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e nelle denunce retributive mensili all’INPS, il dato relativo al CCNL applicato al lavoratore venga indicato mediante il codice alfanumerico unico attribuito dal CNEL, in sede di acquisizione del contratto nell’archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro (art. 17 della legge 30 dicembre 1986, n. 936).

La circolare INPS n. 170 del 12 novembre 2021 ha fornito le disposizioni operative utili al passaggio su Uniemens del codice alfanumerico unico attribuito dal CNEL. Tale passaggio è previsto a partire dalla dichiarazione di competenza dicembre 2021 e per i primi due mesi della fase transitoria l’invio della dichiarazione potrà essere effettuato utilizzando il nuovo codice alfanumerico del CNEL o il “vecchio” codice INPS. A regime, dalla competenza di febbraio 2022, la trasmissione del dato è prevista esclusivamente mediante il codice del CNEL.

Tale nuova modalità operativa adottata dall’INPS non comporterà alcun cambiamento nella procedura di acquisizione dei CCNL da parte del CNEL, che dovranno essere depositati secondo quanto previsto dalla normativa già in vigore, continuando a seguire le modalità di deposito già in essere.

I codici assegnati dal CNEL ai CCNL già depositati nell’Archivio sono acquisiti dall’INPS. A partire dal mese di dicembre 2021 sarà cura del CNEL comunicare all’INPS i nuovi codici assegnati ai CCNL depositati e tutte le eventuali modifiche riguardanti i codici in essere.

Fonte CNEL

Green Pass Rafforzato: obbligo per i lavoratori over 50

Il Green pass rafforzato, che si ottiene con vaccinazione o guarigione, durerà sei mesi. Per chi ha fatto la terza dose l’ipotesi è che abbia durata illimitata. Finora non è previsto che se ne faccia una quarta.

Per gli over 50 che entro il 1° febbraio non abbiano almeno iniziato il ciclo vaccinale primario o, a decorrere dal 1° febbraio, non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario entro i termini previsti, o non abbiano effettuato la dose di richiamo entro i termini di validità del green pass, è prevista una multa una tantum di 100 euro.

Per tutti i lavoratori dunque che hanno dai 50 anni in su, sia del settore pubblico che di quello privato, a partire dal 15 febbraio scatta l’obbligo di vaccinazione, e quindi anche per andare al lavoro dovranno necessariamente avere e mostrare il green pass rafforzato.

Dall’obbligo vaccinale è esentato solo chi non può vaccinarsi per ragioni sanitarie, previo accertamento di pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore, e chi è guarito dal Covid da meno di 120 giorni e deve quindi aspettare 4 mesi prima di un’ulteriore dose.

Per tutti gli altri lavoratori  è sufficiente il green pass base, quindi va bene anche quello ottenuto da un tampone negativo rapido (che ha validità di 48 ore), o molecolare (che ha validità di 72 ore).

I datori di lavoro, dal 15 febbraio, sono tenuti alla verifica delle certificazioni verdi. I lavoratori che ne sono sprovvisti saranno considerati assenti ingiustificati e sospesi senza stipendio, anche se manterranno il diritto di conservare il proprio posto di lavoro.

Chi accederà al luogo di lavoro senza green pass rafforzato sarà sanzionabile con una multa da 600 a 1.500 euro.

Fino al 15 giugno 2022 i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti dell’azienda (è venuto meno il tetto dei 15 dipendenti), dopo 5 giorni di assenza ingiustificata possono sospendere i lavoratori per tutta la durata del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque, per un periodo non superiore a 10 giorni lavorativi, rinnovabili fino al termine del 15 giugno.

 

Fondo Nuove Competenze: ammesse a finanziamento 7.500 aziende per oltre 330mila lavoratori

È stata riaperta l’istruttoria e la valutazione di tutte le istanze di accesso al Fondo nuove competenze presentate nei termini, ossia entro il 30 giugno 2021: è quanto stabilisce il decreto del commissario straordinario Anpal del 1° febbraio 2022.
A fronte di 6.710 aziende finanziate nel 2021, grazie alle risorse originariamente disponibili, trovano oggi accesso al fondo 7.513 nuove aziende che coinvolgono circa 333mila lavoratori.

Il Fondo nuove competenze eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori.

Per favorire la realizzazione dei progetti formativi, semplificare la gestione e definire alcuni procedimenti sospesi, il decreto introduce modifiche ai termini delle integrazioni, per lo svolgimento delle attività formative e per la richiesta di saldo.

La copertura finanziaria per lo scorrimento è assicurata per circa 500 milioni di euro dalle risorse React-Eu confluite nel Programma operativo Spao (Sistemi per le politiche attive del lavoro) a titolarità di Anpal, per 100 milioni dal bilancio dello Stato (come previsto dall’art. 10-bis del cd. “decreto fiscale”) e, infine, per circa 30 milioni dalle economie derivanti da rinunce e minori rendicontazioni dei contributi già riconosciuti.

Nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-Eu.

fonte ANPAL

Aiuti di Stato: Obbligo di pubblicazione

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La norma europea sulla concorrenza impone a tutte le imprese di pubblicare entro il 30 giugno di ogni anno, tutti gli aiuti, sovvenzioni, crediti d’imposta, ecc., ricevuti nell’anno precedente. L’importo è su base annua e deve essere conteggiato secondo il criterio di cassa (erogati / incassati) e non sulla base della concessione.

IMPRESE TENUTE ALLA PUBBLICAZIONE

Sono tenute a pubblicare gli aiuti ricevuti solo le imprese che hanno recepito sovvenzioni per un importo cumulativo superiore a 10 mila euro. Sono esclusi i liberi professionisti.

COSA E COME DICHIARARE

Sono soggetti all’obbligo i seguenti aiuti/contributi:

  • sovvenzioni,
  • sussidi,
  • vantaggi,
  • contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogate dalle Pubbliche Amministrazioni (ad es. Stato, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Istituzioni universitarie, Camere di Commercio)

Vanno altresì dichiarati contributi a fondo perduto, le garanzie a copertura di mutui, i crediti d’imposta ricompresi nel regime De Minimis o nell’ambito del “Temporary Framework” europeo (“quadro temporaneo”) rientrano in tali formule di aiuto pubblico.

Per ciascuna sovvenzione ricevuta, deve essere indicata:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • denominazione del soggetto erogante;
  • somma incassata o valore del vantaggio fruito;
  • data di incasso;
  • causale ovvero una breve descrizione del contributo ricevuto (es. Decreto Legge 19/05/2020, Fondo Garanzia PMI, DL 28 ottobre 2020).

REGIME SANZIONATORIO

In caso di inosservanza degli obblighi di trasparenza è prevista una sanzione amministrativa pari all’1% degli importi ricevuti, con un minimo di sanzione pari a 2.000 euro, e la sanzione accessoria dell’adempimento della pubblicazione.

Decorsi 90 giorni dalla contestazione, senza che il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi, si applica l’ulteriore sanzione della restituzione integrale del beneficio.

PUBBLICAZIONE 

Le imprese associate che non dispongono di un proprio sito internet possono provvedere ala pubblicazione attraverso il sito di Federazione Unica

Scarica il modulo, per richiedere la pubblicazione sul sito di Unica,  invialo compilato a  segreteria_federale@federazioneunica.com    

                                                                                       Modulo pubblicazione AIUTI di  STATO 202302

Elenco Pubblicazioni 2023 

Silvestro Antonio


Elenco pubblicazioni 2020

gusto fiorentino srl 

Cattelani Filippo

Belforte srl

Bebi sas

Il ragno d’oro srl 

Elenco pubblicazioni 2021

Il ragno d’oro srl (1-2)

Il ragno d’oro srl (2-2)

F.P. System di Mario Pillitteri

Pavan Clarissa

MA.PO srl

Monarka srl

White srl

B&G di Barucci Alessandro & C. sas

BETA IMMOBILIARE SRL

CO.GE.RA. SRL 

Campagna Tesseramento 2023: scopri come entrare in UNICA

Entra a far parte di UNICA e scopri i vantaggi di essere associato.

UNICA offre alle imprese l’accesso ad una vasta gamma di servizi specializzati e di informazioni, grazie ad un ricco patrimonio di conoscenze consolidate negli anni di vita sindacale e associativa.

Dall’assistenza fiscale, alla formazione per i lavoratori, dal dialogo con le istituzioni all’organizzazione di meeting tematici.

Scarica il Regolamento per il tesseramento 2023

 

Legge di Bilancio 2022: le novità per lavoro e previdenza

Tra le previsioni in materia di lavoro e previdenza contenute nel testo definitivo della legge di Bilancio 2022 troviamo:

  • Riforma degli ammortizzatori sociali.
  • Correttivi al reddito di cittadinanza.
  • Ampliamento del contratto di espansione alle imprese con 50 dipendenti.
  • Novità per il congedo di paternità, Naspi e Dis-Coll. Sconto contributivo per il 2022 a favore dei lavoratori dipendenti.
  • Regole più stringenti per i tirocini curriculari ed extracurricolari.
  • Sgravi al 100% nei primi 3 anni per i datori di lavoro che stipulano contratti di apprendistato nel 2022 e che hanno meno di 9 dipendenti.
  • Novità per Ape sociale, proroga opzione donna e passaggio da Quota 100 a Quota 102.

Ma andiamo con ordine e approfondiamo le novità introdotte.

La CIGS è estesa a tutti i settori e riconosciuta a tutte le imprese con più di 15 dipendenti per le causali di riorganizzazione aziendale (anche per realizzare processi di transizione), crisi aziendale e contratto di solidarietà.  Inoltre non meno importante, la CIGS avrà un unico massimale di 1.199,72 euro. In pratica, si tratta di un aumento di oltre 200 euro per chi ha una retribuzione fino a 2.159,48 euro.

Altro punto fondamentale dal punto di vista dell’impatto sociale è l’eliminazione dei vuoti di tutela con l’ampliamento dell’ambito di applicazione del FIS, il Fondo di Integrazione Salariale. La misura sarà estesa a tutti i datori di lavoro appartenenti a settori e tipologie non rientranti nell’ambito di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e che non aderiscono a un Fondo di solidarietà bilaterale. Protezione sociale, formazione professionale, partecipazione attiva. I lavoratori in Cassa integrazione straordinaria partecipano a processi di formazione o di riqualificazione, anche con i fondi interprofessionali.

La durata della Dis-Coll viene innalzata da 6 mesi a 1 anno, con la garanzia di un numero di mesi di beneficio pari ai mesi di contribuzione versata (fermo restandola durata massima di 12 mesi) e il riconoscimento del versamento contributivo ai fini pensionistici.

Contratto di espansione per le imprese che occupano più di 50 dipendenti previsto per le aziende che hanno necessità di riorganizzarsi e avranno bisogno di forti e consistenti innovazioni tecnologiche. Tale cambiamento non deve comportare traumi sociali. Per mitigare questi effetti è previsto uno strumento che mette insieme formazione, trattamenti di sostegno al reddito, meccanismi di prepensionamento, nuove assunzioni: il contratto di espansione. Tale strumento che prima riguardava le imprese di maggiori dimensioni viene reso fruibile per le imprese più piccole (che occupano almeno 50 dipendenti) e prorogato per gli anni 2022 e 2023.

Sono previste maggiori tutele e garanzie per chi perde il lavoro.
Vengono alleggeriti i requisiti per avere la Naspi: non è più richiesto il requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro negli ultimi 12 mesi ma sarà sufficiente avere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni. Il meccanismo di décalage non opererà più dal quarto mese ma dal sesto e, in caso di percettori ultra cinquantacinquenni, dall’ottavo mese.
La Naspi viene estesa agli operai agricoli a tempo indeterminato che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.

Per la Transizione Ecologica e digitale sono previsti dei patti territoriali: imprese, sindacati, autonomie locali e terzo settore, utilizzando il programma GOL fanno fronte comune per realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale. L’obiettivo è facilitare l’inserimento lavorativo dei lavoratori disoccupati, inoccupati e inattivi, riqualificare i lavoratori già occupati e potenziare le loro conoscenze.

Per le politiche attive per il lavoro vai all’articolo https://www.polygonspace.it/unica-old/politiche-attive-per-il-lavoro-arriva-gol/

(fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)