CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE AZIENDE DEL COMMERCIO

Dal 3 maggio  è possibile fare richiesta per i contributi a fondo perduto per le imprese del commercio al dettaglio nei settori più colpiti dalla crisi Covid (abbigliamento, mobili, elettronica, profumeria, libri, cartolerie ecc.) previsti dal Sostegni-ter (art. 2, dl 4/2022) tramite modalità digitale secondo la procedura disponibile sul portale MiSE.

Vediamo nel dettaglio come si accede alla domanda.

Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro, erogati sotto forma di ristori diretti alle imprese che svolgono prevalentemente attività di commercio al dettaglio con un calo di ricavi fino al 60% registrato lo scorso anno rispetto al periodo pre-Covid.

Le imprese ammesse al beneficio

Sono ammesse al beneficio, le imprese del settore che abbiano precisi Codici Ateco, (di seguito l’elenco) e i seguenti requisiti:

  • ricavi 2019 non superiore a 2 milioni di euro;
  • riduzione del fatturato 2021 pari almeno al 30% rispetto al 2019;
  • sede legale od operativa nel territorio dello Stato;
  • iscrizione al Registro Imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria, procedure concorsuali, in difficoltà in base alle definizione Ue, destinatarie di sanzioni interdittive.

Come presentare la domanda

  1. Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 4 maggio fino alle 12:00 del 24 maggio 2022. Bisogna utilizzare il modello di domanda pubblicato online sul portale del Ministero, con invio dall’area riservata.
  2. Sono necessari i dati aggiornati sull’iscrizione al Registro Imprese ed una mail PEC.
  3. Tutte le domande presentate validamente saranno ammesse.
  4. Il MiSE, a seguito delle opportune verifiche, pubblicherà il provvedimento di accoglimento cumulativo per tutti i beneficiari e provvederà al versamento dei contributi, sull’IBAN fornito al momento della presentazione della domanda.

La quantificazione del contributo per ogni richiedente sarà definita in base al numero delle domande pervenute, con eventuale ripartizione.

Le risorse a disposizione

Il Fondo per il rilancio delle attività economiche, con dotazione di 200 milioni per il 2022, è finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributi a fondo perduto (nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento agevolativo e delle regole sugli aiuti di Stato) alle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio per contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid e prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi.

Codici Ateco beneficiari

  • Ateco 47.19.Commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati Grandi magazzini, esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature TLC, elettronica al consumo audio e video, elettrodomestici, empori e altri negozi nono specializzati di prodotti non alimentari.
  • Ateco 47.30 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati: Carburanti incluso il GPL, per auto, moto, imbarcazioni, aerei. Prodotti lubrificanti e antigelo per auto. Punti vendita di carburante per autotrazione con stazione di servizio annessa (non fanno parte di queste categorie il commercio all’ingrosso di combustibili, e il commercio al dettaglio di gas di petrolio liquefatti per uso domestico).
  • Ateco 47.43 Commercio al dettaglio di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati:  Radio e televisori, audio e video, riproduttori e registratori CD e Dvd.
  • Ateco 47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati:  Prodotti tessili in esercizi specializzati. Ferramenta, vernici, vetro piano, materiali da costruzione in esercizi specializzati. Tappeti, scendiletto, rivestimenti per pavimenti e pareti (moquette, linoleum). Elettrodomestici in esercizi specializzati. Mobili, articoli per l’illuminazione, altri articoli per la casa in esercizi specializzati.
  • Ateco 47.6 Commercio al dettaglio diarticoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati: Libri, giornali, cartoleria. Registrazioni musicale e video in esercizi specializzati. Giochi e giocattoli in esercizi specializzati.
  • Ateco 47.71 Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati: Abbigliamento per adulti, bambini e neonati, biancheria, maglieria, camicie, pellicce e abbigliamento in pelle, cappelli, ombrelli, guanti e cravatte.
  • Ateco 47.72 Commercio al dettaglio dicalzature e articoli in pelle in esercizi specializzati:  Calzature, accessori, articoli da pelletteria e da viaggio.
  • Ateco 47.75 Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli diprofumeria e di erboristeria in esercizi specializzati. Profumerie, articoli da toeletta e igiene personale, erboristerie.
  • Ateco 47.76 Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati:  Fiori e piante, piccoli animali domestici.
  • Ateco 47.77 Commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati:  Orologi, gioielleria, argenteria.
  • Ateco 47.78 Commercio al dettaglio dialtri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati: Mobili per ufficio, ottica e fotografia, oggetti d’arte, artigianato, arredi sacri e articoli religiosi, articoli da regalo e per fumatori, bomboniere, bigiotteria, articoli per le belle arti.
  • Ateco 47.79 Commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi: Libri di seconda mano, mobili usati e antiquariato, indumenti e oggetti usati, case d’asta al dettaglio (non online).
  • Ateco 47.82 Commercio al dettaglioambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature: Tessuti, articoli tessili per la casa, abbigliamento, calzature e pelletterie.
  • Ateco 47.89 Commercio al dettaglioambulante di altri prodotti:  Fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti. Macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura, giardinaggio. Profumi, cosmetici, saponi, detersivi, detergenti. Chincaglieria e bigiotteria. Arredamento da giardino, mobili, tappeti e stuoie, casalinghi, elettrodomestici, materiale elettrico. Altri prodotti (giochi, libri, musica, usato).
  • Ateco 47.99Altro commercio al dettaglio al di fuori di negozibanchi o mercati.
  • Vendita porta a portadistributori automatici.

 

CORSO DIRIGENTI ANCL 2022

CORSO DIRIGENTI ANCL 2022

 

21 APRILE 2022 – HOTEL ROYAL CONTINENTAL
Ore 14.00 Registrazione partecipanti
Ore 14.30 Apertura dei lavori Dario Montanaro – Presidente Nazionale ANCL

 

Saluti Istituzionali e Tavola rotonda:

“Il viaggio dell’ANCL tra consapevolezza del passato, sfide del presente e progetti per il futuro: quale ruolo per il sindacato dei Consulenti del Lavoro?”

Francesco Lombardo – Moderatore dei lavori – Responsabile operativo Centro Studi Nazionale A.N.C.L.
Dario Montanaro
– Presidente Nazionale ANCL

Marina Elvira Calderone – Presidente Consiglio Nazionale Ordine dei Consulenti del Lavoro
Rosario De Luca – Presidente Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Edmondo Duraccio – Presidente Consiglio Provinciale Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli Luigi Carbonelli – Presidente Unione Provinciale ANCL di Napoli

Ore 16.45 Presentazione SEAC

Ore 17.00 Coffee Break

Ore 17.15 L’arte di parlare e il piacere di farsi ascoltare

Ore 19.15 Termine lavori

Ore 21.00 La vera pizza da gustare sul lungomare di Napoli

 

22 APRILE 2022 – HOTEL ROYAL CONTINENTAL

Ore 08.30 Registrazione partecipanti

Ore 09.00 Apertura dei lavori Dario Montanaro – Presidente Nazionale ANCL

Stefania Damiani – Presidente Consiglio Regionale ANCL Campania

Ore 09.15 Presentazione Teleconsul Editore S.p.A.

Ore 09.20 Best & Bad ANCL

Ore 11.00 L’arte di parlare e il piacere di farsi ascoltare

Ore 13.00 Pausa Pranzo libera

Ore 14.30 Presentazione SEAC

Ore 14.35 L’arte di parlare e il piacere di farsi ascoltare

Ore 17.00 Coffee Break

Ore 17.15 Ci interroghiamo su Statuto e Regolamenti ANCL

Ore 18.30 Jam Session

Ore 19.30 Termine lavori

Ore 21.00 Cena c/o Il Ristorante Royal Continental

 

23 APRILE 2022 – HOTEL ROYAL CONTINENTAL

Ore 08.30 Registrazione partecipanti

Ore 09.00 Napoli …… by ANCL

Ore 13.00 Fine Lavori

 

Festival del Lavoro.it 2022

Federazione Unica aderisce come sponsor ufficiale
al Festival del Lavoro 2022.
Vi aspettiamo nel nostro stand dal 23 al 25 Giugno
al Palazzo della Cultura e dei Congressi a Bologna.

https://www.festivaldellavoro.it

In arrivo la stretta ai tirocini extracurriculari, sarà la soluzione giusta?

Stop ai tirocini extracurriculari in favore del contratto di apprendistato, il Ministro del Lavoro Orlando è intervenuto sul tema nell’audizione del 6 aprile 2022 al Senato, anticipando l’attuazione delle misure “stringenti” previste dalla Legge di Bilancio 2022 e le nuove linee guida in materia di tirocini attese entro giugno.  Il Ministro sottolinea come i tirocini extracurriculari siano una delle cause principali dello stato di incertezza occupazionale in cui si trova la maggior parte dei giovani italiani.

I tirocini extracurricolari sono una forma d’inserimento o reinserimento nel modo del lavoro, di soggetti prevalentemente giovani, inoccupati, disoccupati, percettori di Naspi o di reddito di cittadinanza. L’elemento prevalente è la formazione, al fine di far acquisire o aggiornare competenze alla risorsa in modo da arricchire il proprio bagaglio di esperienza e con la possibilità al termine dello stesso, di stipulare un contratto di lavoro presso la medesima o altra azienda.

I dati parlano che due tirocini su tre diventano lavoro stabile, inoltre il tirocinio spesso ha fornito anche da ponte tra il mondo scolastico e quello del lavoro, distanza che nel nostro Paese ancora non trova una soluzione.

Oggi più che mai, ritengo che i tirocini extracurriculari siano indispensabili, in un mercato del lavoro dove la disoccupazione giovanile e i NEET (persona che non ha né cerca un impiego e non frequenta una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale) sono in costante aumento. Strumenti che avvicinano giovani e disoccupati al mondo del lavoro devono essere sempre più valorizzati e non soppressi, proprio ora che il mercato del lavoro è in crisi anche per la mancanza di competenze, in quanto la trasformazione digitale impatta sempre di più sulla vita delle persone e quindi anche delle imprese, mirare a formare risorse con nuove competenze è indispensabile.

Se l’alternativa è incentivare il contratto di apprendistato, non lo si fa deprimendo un altro strumento d’inserimento al lavoro, ma semplificando l’enorme burocrazia che il contratto di apprendistato porta con sé come, si pensi ad esempio, normative di applicazione diverse da regione a regione.

Con l’auspicio che gli strumenti di inserimento al lavoro vengano aumentati e migliorati e non di certo ridotti altrimenti, a pagarne il prezzo, non saranno soltanto le aziende ma anche i giovani.

 

Riccardo Trimarco

Consulente del Lavoro

Federazione Unica al tavolo del MITE: Assistere le microimprese nel libero mercato dell’energia.

Fine tutela microimprese. CONVOCAZIONE delle associazioni presso MITE – Direzione Generale competitività ed efficienza energetica

Dal primo gennaio 2023 anche le Micro Imprese saranno obbligate ad uscire dal servizio di maggior tutela per l’energia, per entrare nel mercato libero.

Federazione UNICA ha accolto l’invito ad un incontro promosso dal Ministero della Transizione ecologica, Direzione Generale competitività ed efficienza energetica, di analisi della problematica, per evidenziare le criticità di un passaggio che interessa circa venti milioni di POD (Punti di rilievo).

L’incontro, fortemente voluto dal Direttore Generale, Dott.ssa Valeria Amendola, si è svolto lunedì 28 marzo in modalità videoconferenza, alla presenza di tutti i rappresentanti associativi della categoria. Ne è emerso un confronto cordiale che ha messo in evidenza molti punti di interesse.

Com’è noto rientrano nella categoria delle microimprese le imprese aventi al massimo 10 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.

Il Presidente Stefano Diquattro ha offerto la disponibilità di Federazione UNICA a dare la massima informazione ed assistenza ai propri iscritti, ed al contempo ha segnalato l’esigenza ad ottenere protezione e sostegno in termini di prezzi e di accesso alle proposte del mercato dell’energia, proposte che oggi risultano sovente poco trasparenti.

Federazione UNICA è al fianco delle imprese e porterà le istanze del territorio presso le sedi competenti collaborando con le istituzioni, cosciente del ruolo determinante che le associazioni hanno a difesa delle microimprese.

Chi volesse approfondire può consultare: ARERA Autorità di regolazione per energia reti e ambiente 

www.mite.gov.it

Assunzioni donna: Agevolazioni 2022

La legge bilancio 2022 prevede uno sgravio contributivo per l’assunzione di Donne al 100%.

Alla luce dei dati negativi riguardanti l’occupazione femminile in Italia,  la misura è adottabile da tutti i datori di lavoro che abbiano intenzione di assumere donne  lavoratrici nel biennio 2021-2022. I beneficiari hanno diritto ad uno sgravio del 100% sui contributi dovuti, fino ad un importo massimo di 6 mila euro all’anno.

Il beneficio, dunque,  ha lo scopo di incentivare l’assunzione di lavoratrici da parte delle aziende.

L’agevolazione rientra nel Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 (c.d.Temporary Framework), quindi è soggetta all’autorizzazione della Commissione europea. L’Inps, ha comunicato col Messaggio n. 403 del 26-01-2022, che la Commissione europea ha prorogato il bonus per le assunzioni di donne fino al 30 giugno 2022. Quindi può essere richiesto anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2022. La Commissione europea ha anche aumentato i massimali di aiuto concedibili:

  • 290.000 euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2,3 milioni di euro per le aziende operanti in tutti gli altri settori

INPS ha precisato che l’esonero contributivo può essere concesso per l’assunzione di donne svantaggiate appartenenti a determinate categorie:

  • almeno 50 di età e senza lavoro da oltre un anno;
  • indipendentemente dall’età, residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali UE, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età, attiva in un ambito professionale o lavorativo appartenente ad aree economiche caratterizzati da una marcata disparità occupazionale di genere e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età e dal luogo di residenza, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 2 anni.

 

È possibile fare domanda tramite il portale web dell’INPS, il datore di lavoro deve utilizzare modulo “92-2012” presente all’interno del Cassetto previdenziale, che va compilato e inviato secondo le modalità dettagliatamente descritte nel Messaggio INPS 3809 del 2021. È necessario inviare una singola comunicazione all’INPS per ogni evento incentivabile (assunzione, proroga o trasformazione).

INL obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali: Chiarimenti.

La Direzione centrale coordinamento giuridico, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ha emanato nuovi chiarimenti rispetto alla nota n. 393 del 1° marzo 2022, con la quale ha implementato le FAQ – già predisposte con la nota 109/2022 – in materia di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali (dalla 11 alla 15), previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 81/2008, così come modificato dall’articolo 13 del decreto legge n. 146/2021 (cd. decreto fisco-lavoro).

Scarica la Nota-INL-393 e consulta le FAQ

Bonus Digitalizzazione 2022

A partire dal 1° marzo 2022, le imprese possono richiedere un contributo, da un minimo di 300 ad un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s, direttamente agli operatori di telecomunicazioni che si saranno accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia, la quale gestisce la misura per conto del MISE. Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha comunicato che ha preso il via il Piano voucher per le imprese che punta a favorire la connettività ad internet ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale. L’intervento prevede l’erogazione di un voucher connettività per abbonamenti ad internet ultraveloce ed è rivolta alle micro, piccole e medie imprese; esso rientra nell’ambito della Strategia Italiana per la banda ultralarga ed è anche tra le priorità indicate nel PNRR.

Il Piano voucher per le imprese avrà durata fino ad esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, fino al 15 dicembre 2022; la durata della misura potrà essere prorogata per un ulteriore anno.

Alle imprese beneficiarie potrà essere erogato un solo voucher  che potrà variare in considerazione delle diverse caratteristiche di connettività e in presenza di step change (inteso quale incremento della velocità di connessione) rispetto al livello di connettività eventualmente già disponibile presso la sede dell’impresa, realizzato con qualsiasi tecnologia che soddisfi le prestazioni richieste.

Sono previste quattro diverse tipologie di voucher a seconda di parametri prestazionali (velocità massima in download e banda minima garantita) relativi all’offerta attivata.

La tipologia di voucher imprese è la seguente:

  • Voucher A (voucher A1 con contributo connettività di 300 euro con durata 18 mesi;
  • Voucher A2 con contributo connettività di 300 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro solo per V=1 Gbit/S con durata 18 mesi);
  • Voucher B con contributo connettività di 500 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro solo per V=1 Gbit/s con durata 18 mesi;
  • Voucher C con contributo connettività di 2.000 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro con durata 24 mesi.

Per partecipare alla misura, gli operatori di telecomunicazioni devono preventivamente registrarsi sul portale dedicato al voucher, attivato appositamente da Infratel Italia.

Gli operatori già accreditati per la precedente fase 1 del Piano voucher, destinata alle famiglie con fascia di ISEE fino a 20 mila euro, saranno automaticamente accreditati per la nuova fase destinata alle imprese, dopo che avranno sottoscritto la nuova Convenzione con Infratel Italia e dimostrato di essere in possesso dei requisiti necessari ai fini dell’iscrizione nell’elenco degli operatori accreditati. L’attivazione dei servizi a banda ultralarga potrà essere richiesta dalle imprese potenziali beneficiarie del voucher direttamente agli operatori, dopo che questi si saranno registrati sul portale, utilizzando i consueti canali di vendita.

Bonus pubblicità 2022: Prenotazioni entro il 31 marzo.

Dall’1 al 31 marzo 2022 è possibile presentare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2022. La procedura è attivabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La disciplina del credito d’imposta ha previsto che il bonus sia concesso per il biennio 2021 e 2022 nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati.

Per il 2022, viene meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per accedere all’agevolazione.

All’agevolazione possono accedere le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

In seguito alla presentazione delle “Comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta”, Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei soggetti che hanno richiesto l’accesso all’agevolazione, con l’indicazione del credito d’imposta teoricamente fruibile da ciascun beneficiario. Per confermare la prenotazione effettuata, dal 1° al 31 gennaio 2023, i beneficiari dovranno inviare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, che attesta l’effettiva realizzazione, in tutto o in parte, dell’investimento previsto in fase di prenotazione delle risorse.

Successivamente alla presentazione delle dichiarazioni sostitutive verrà stilato l’elenco dei soggetti ammessi all’agevolazione e il credito d’imposta effettivamente spettante, che sarà utilizzabile in compensazione, mediante modello F24, esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Febbraio 2022: Codice Alfanumerico Unico per CCNL

L’articolo 16-quater del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, in legge 11 settembre 2020, n. 120, ha istituito il codice alfanumerico unico per indicare i contratti collettivi nazionali di lavoro, prevedendo che, nelle comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e nelle denunce retributive mensili all’INPS, il dato relativo al CCNL applicato al lavoratore venga indicato mediante il codice alfanumerico unico attribuito dal CNEL, in sede di acquisizione del contratto nell’archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro (art. 17 della legge 30 dicembre 1986, n. 936).

La circolare INPS n. 170 del 12 novembre 2021 ha fornito le disposizioni operative utili al passaggio su Uniemens del codice alfanumerico unico attribuito dal CNEL. Tale passaggio è previsto a partire dalla dichiarazione di competenza dicembre 2021 e per i primi due mesi della fase transitoria l’invio della dichiarazione potrà essere effettuato utilizzando il nuovo codice alfanumerico del CNEL o il “vecchio” codice INPS. A regime, dalla competenza di febbraio 2022, la trasmissione del dato è prevista esclusivamente mediante il codice del CNEL.

Tale nuova modalità operativa adottata dall’INPS non comporterà alcun cambiamento nella procedura di acquisizione dei CCNL da parte del CNEL, che dovranno essere depositati secondo quanto previsto dalla normativa già in vigore, continuando a seguire le modalità di deposito già in essere.

I codici assegnati dal CNEL ai CCNL già depositati nell’Archivio sono acquisiti dall’INPS. A partire dal mese di dicembre 2021 sarà cura del CNEL comunicare all’INPS i nuovi codici assegnati ai CCNL depositati e tutte le eventuali modifiche riguardanti i codici in essere.

Fonte CNEL