Category: lavoro

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Gli eventi formativi in Webinar di Unica

Come 𝑼𝑵𝑰𝑪𝑨 ci muoviamo costantemente per la valorizzazione e la tutela dei nostri associati, per la partecipazione attiva, per lo sviluppo delle imprese associate e per la piena realizzazione delle imprenditrici e degli imprenditori che contribuiscono al nostro sistema.

Anche per questa stagione 2023/2024 abbiamo realizzato 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒆 𝒅𝒊 incontri, 𝒓𝒊𝒗𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒂𝒊 𝒔𝒐𝒄𝒊 𝒆𝒅 𝒂 𝒄𝒉𝒊 𝒗𝒖𝒐𝒍𝒆 𝒂𝒗𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, che vertono su tematiche afferenti il mondo delle imprese, dell’economia, della sostenibilità e del lavoro.

Tutti gli eventi  formativi sono accreditati per la formazione dei Consulenti del Lavoro e rilasciano crediti.

Iscriviti 𝒈𝒓𝒂𝒕𝒖𝒊𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 ai primi tre incontri della nuova edizione di 𝑼𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆

 

“Dal Decreto Lavoro al nuovo accordo Stato-Regioni”
Barbara Garbelli, Consulente del Lavoro esperta in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

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“Fondi interprofessionali e formazione finanziata: gli strumenti di Fondo Conoscenza”
Concetto Parisi , Presidente di Fondo Conoscenza
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“Gli adempimenti previsti dai CCNL sottoscritti da Unica”
Avv. Giovanni Ambrosio, Giuslavorista.


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𝑰𝑵𝑪𝑬𝑵𝑻𝑰𝑽𝑰 𝑨𝑳𝑳𝑬 𝑨𝑺𝑺𝑼𝑵𝒁𝑰𝑶𝑵𝑰 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒎𝒐𝒏𝒐 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒔𝒖𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐.

Nuovi incentivi alle assunzioni previsti dalla legge n. 85/2023, le imprese private, gli enti del terzo settore, le associazioni possono usufruire di incentivi alle assunzioni per l’assunzione di beneficiari di Assegno di inclusione o Supporto per la formazione e lavoro.
In cosa consiste l’incentivo?
• Esonero del 100 % dei contributi previdenziali, se il beneficiario viene assunto con contratto a tempo indeterminato, apprendistato e lavoro in somministrazione.
• Esonero del 50 %dei contributi previdenziali, se il beneficiario viene assunto con un contratto a tempo determinato o stagionale.
Se ad assumere il beneficiario sono agenzie per il lavoro, associazioni, patronati, imprese sociali ed enti del terzo settore, è riconosciuto un incentivo pari a € 2400 per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato, €1200 per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato.
Per quei beneficiari che intendono aprire una loro attività è previsto un anticipo in unica soluzione di sei mensilità del beneficio previsto, per un massimo di € 500 per mensilità.

“La Cultura della sicurezza in azienda e il ruolo del Consulente del Lavoro”

 

Lunedì 22 Maggio dalle ore 9:30 alle ore 13:30 presso la Sala Multimediale del Complesso Sant’Ambrogio a Milano, si terrà l’evento formativo organizzato dal Consiglio dell’ Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano con ANCL UP Milano in collaborazione con Unica.

I lavori verranno aperti da Potito Di Nunzio, Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano, a cui seguiranno i saluti istituzionali di Alessandro Graziano Consulente del Lavoro e Presidente ANCL UP Milano.

I ruoli e gli obblighi delle figure della sicurezza secondo il D.Lgs. 81/08 e i riflessi dalla L. 215/2021 sull’organizzazione aziendale” il titolo dell’approfondimento dell’Ing. Paolo Schiavone, Responsabile Processo pianificazione e controllo dell’Ispettorato interregionale del Lavoro Nord Ovest, seguirà l’intervento di Alessandro D’Amico vicepresidente di Unica, Presidente di Unica Formazione e Consulente del Lavoro, che evidenzierà l’importanza della cultura della prevenzione. 

Alle 11:45 Barbara Garbelli, Consulente del Lavoro e Presidente ANCL UP Pavia, analizzerà le diverse fattispecie per cui è prevista la sospensione dell’attività imprenditoriale come previsto dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215, “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili” con un focus sulle micro imprese e sul ruolo del Consulente del Lavoro.

Chiuderà i lavori Potito Di Nunzio Presidente del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano con “L’impresa verso la sostenibilità E.S.G.”

 

 

 

 

 

 

 

 

Fondo Nuove Competenze 2023

La conversione in legge del decreto Milleproroghe, ha rimandato per le aziende interessate ad accedere a Fondo Nuove Competenze, la scadenza del bando di partecipazione per il prossimo 27 marzo.

Fondo Nuove Competenze ricordiamo che è uno strumento di politica attiva, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo il cui obiettivo è sostenere aziende e lavoratori, attraverso lo sviluppo di competenze specifiche e una formazione mirata alla persona, soddisfacendo i fabbisogni emergenti delle imprese.

Le aziende, a seguito di un accordo sindacale di rimodulazione dell’orario lavorativo, possono ridefinire l’orario lavorativo destinando le ore in eccesso alla formazione dei propri dipendenti al fine di migliorarne le competenze o favorire una riqualificazione professionale.

Centrale la funzione di coordinamento e guida delle datoriali nella compilazione dell’accordo. Oltre a tali funzioni il ruolo delle associazioni di categoria è prioritario per la stipula di qualsiasi accordo sindacale alla presenza del datore di lavoro, delle associazioni sindacali dei lavoratori o del rappresentante dei lavoratori.

Il Fondo Nuove Competenze si fa carico del costo del lavoratore in formazione, senza diminuirne lo stipendio e senza costi per l’azienda. Possono aderire al Fondo Nuove Competenze tutti i datori di lavoro del settore privato, gli unici limiti sono legati al monte ore complessivo di formazione per ciascun dipendente, pari a 200 ore, e ai tempi in cui tale formazione deve essere erogata, ossia 150 giorni dall’approvazione della domanda da parte di Anpal, comprensivi di rendicontazione.

Cosa serve alle aziende per partecipare al bando?

Tutte le imprese interessate al bando ANPAL, devono presentare:

  • gli accordi sindacali per la rimodulazione dell’orario di lavoro del personale;
  • il progetto formativo specifico per competenze e organizzazione;

Una volta ottenuti entrambi i documenti, le aziende, previa registrazione al portale MYAnpal possono presentare domanda direttamente sul portale MyAnpal.

Partiamo dagli accordi sindacali di rimodulazione dell’orario di lavoro, che sono la base operativa per accedere al Fondo Nuove Competenze 2023.

In una recente nota, l’Anpal ha specificato gli elementi di base degli accordi di rimodulazione dell’orario di lavoro, che devono contenere:

  • il numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento;
  • il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare al progetto formativo, entro il limite minimo di 40 ore e massimo di 200, per ciascun lavoratore;
  • il periodo entro il quale realizzare le attività formative che, unitamente alla relativa rendicontazione, dovranno concludersi entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione dell’istanza;
  • i processi in funzione dei quali è necessario l’aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica;

Per quanto riguarda il  progetto formativo, vi è la possibilità di creare, molti percorsi di formazione su 3 macro aree:

  • digital, suddiviso a sua volta tra competenze base e competenze specialistiche;
  • green per le skills necessarie alla transizione ecologica;
  • corsi finalizzati al raggiungimento di una qualifica;

Per tutti i percorsi di potenziamento delle skills in azienda al termine della formazione deve essere rilasciata una certificazione che attesti le competenze in ingresso dei singoli lavoratori e, soprattutto, quelle in uscita.

 

“Infortuni, partire dai contratti” il titolo dell’articolo di ENBIC su ItaliaOggi

“I dati infortunistici che emergono dalla lettura dei rapporti Inail disponibili sono allarmanti,
evidenziando l’importanza delle dimensioni dei drammi legati alle conseguenze
degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, eventi che colpiscono in
modo talvolta irreparabile persone e famiglie, purtroppo senza soluzione di continuità.”

Leggi l’articolo

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE AZIENDE DEL COMMERCIO

Dal 3 maggio  è possibile fare richiesta per i contributi a fondo perduto per le imprese del commercio al dettaglio nei settori più colpiti dalla crisi Covid (abbigliamento, mobili, elettronica, profumeria, libri, cartolerie ecc.) previsti dal Sostegni-ter (art. 2, dl 4/2022) tramite modalità digitale secondo la procedura disponibile sul portale MiSE.

Vediamo nel dettaglio come si accede alla domanda.

Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro, erogati sotto forma di ristori diretti alle imprese che svolgono prevalentemente attività di commercio al dettaglio con un calo di ricavi fino al 60% registrato lo scorso anno rispetto al periodo pre-Covid.

Le imprese ammesse al beneficio

Sono ammesse al beneficio, le imprese del settore che abbiano precisi Codici Ateco, (di seguito l’elenco) e i seguenti requisiti:

  • ricavi 2019 non superiore a 2 milioni di euro;
  • riduzione del fatturato 2021 pari almeno al 30% rispetto al 2019;
  • sede legale od operativa nel territorio dello Stato;
  • iscrizione al Registro Imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria, procedure concorsuali, in difficoltà in base alle definizione Ue, destinatarie di sanzioni interdittive.

Come presentare la domanda

  1. Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 4 maggio fino alle 12:00 del 24 maggio 2022. Bisogna utilizzare il modello di domanda pubblicato online sul portale del Ministero, con invio dall’area riservata.
  2. Sono necessari i dati aggiornati sull’iscrizione al Registro Imprese ed una mail PEC.
  3. Tutte le domande presentate validamente saranno ammesse.
  4. Il MiSE, a seguito delle opportune verifiche, pubblicherà il provvedimento di accoglimento cumulativo per tutti i beneficiari e provvederà al versamento dei contributi, sull’IBAN fornito al momento della presentazione della domanda.

La quantificazione del contributo per ogni richiedente sarà definita in base al numero delle domande pervenute, con eventuale ripartizione.

Le risorse a disposizione

Il Fondo per il rilancio delle attività economiche, con dotazione di 200 milioni per il 2022, è finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributi a fondo perduto (nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento agevolativo e delle regole sugli aiuti di Stato) alle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio per contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid e prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi.

Codici Ateco beneficiari

  • Ateco 47.19.Commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati Grandi magazzini, esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature TLC, elettronica al consumo audio e video, elettrodomestici, empori e altri negozi nono specializzati di prodotti non alimentari.
  • Ateco 47.30 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati: Carburanti incluso il GPL, per auto, moto, imbarcazioni, aerei. Prodotti lubrificanti e antigelo per auto. Punti vendita di carburante per autotrazione con stazione di servizio annessa (non fanno parte di queste categorie il commercio all’ingrosso di combustibili, e il commercio al dettaglio di gas di petrolio liquefatti per uso domestico).
  • Ateco 47.43 Commercio al dettaglio di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati:  Radio e televisori, audio e video, riproduttori e registratori CD e Dvd.
  • Ateco 47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati:  Prodotti tessili in esercizi specializzati. Ferramenta, vernici, vetro piano, materiali da costruzione in esercizi specializzati. Tappeti, scendiletto, rivestimenti per pavimenti e pareti (moquette, linoleum). Elettrodomestici in esercizi specializzati. Mobili, articoli per l’illuminazione, altri articoli per la casa in esercizi specializzati.
  • Ateco 47.6 Commercio al dettaglio diarticoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati: Libri, giornali, cartoleria. Registrazioni musicale e video in esercizi specializzati. Giochi e giocattoli in esercizi specializzati.
  • Ateco 47.71 Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati: Abbigliamento per adulti, bambini e neonati, biancheria, maglieria, camicie, pellicce e abbigliamento in pelle, cappelli, ombrelli, guanti e cravatte.
  • Ateco 47.72 Commercio al dettaglio dicalzature e articoli in pelle in esercizi specializzati:  Calzature, accessori, articoli da pelletteria e da viaggio.
  • Ateco 47.75 Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli diprofumeria e di erboristeria in esercizi specializzati. Profumerie, articoli da toeletta e igiene personale, erboristerie.
  • Ateco 47.76 Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati:  Fiori e piante, piccoli animali domestici.
  • Ateco 47.77 Commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati:  Orologi, gioielleria, argenteria.
  • Ateco 47.78 Commercio al dettaglio dialtri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati: Mobili per ufficio, ottica e fotografia, oggetti d’arte, artigianato, arredi sacri e articoli religiosi, articoli da regalo e per fumatori, bomboniere, bigiotteria, articoli per le belle arti.
  • Ateco 47.79 Commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi: Libri di seconda mano, mobili usati e antiquariato, indumenti e oggetti usati, case d’asta al dettaglio (non online).
  • Ateco 47.82 Commercio al dettaglioambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature: Tessuti, articoli tessili per la casa, abbigliamento, calzature e pelletterie.
  • Ateco 47.89 Commercio al dettaglioambulante di altri prodotti:  Fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti. Macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura, giardinaggio. Profumi, cosmetici, saponi, detersivi, detergenti. Chincaglieria e bigiotteria. Arredamento da giardino, mobili, tappeti e stuoie, casalinghi, elettrodomestici, materiale elettrico. Altri prodotti (giochi, libri, musica, usato).
  • Ateco 47.99Altro commercio al dettaglio al di fuori di negozibanchi o mercati.
  • Vendita porta a portadistributori automatici.

 

In arrivo la stretta ai tirocini extracurriculari, sarà la soluzione giusta?

Stop ai tirocini extracurriculari in favore del contratto di apprendistato, il Ministro del Lavoro Orlando è intervenuto sul tema nell’audizione del 6 aprile 2022 al Senato, anticipando l’attuazione delle misure “stringenti” previste dalla Legge di Bilancio 2022 e le nuove linee guida in materia di tirocini attese entro giugno.  Il Ministro sottolinea come i tirocini extracurriculari siano una delle cause principali dello stato di incertezza occupazionale in cui si trova la maggior parte dei giovani italiani.

I tirocini extracurricolari sono una forma d’inserimento o reinserimento nel modo del lavoro, di soggetti prevalentemente giovani, inoccupati, disoccupati, percettori di Naspi o di reddito di cittadinanza. L’elemento prevalente è la formazione, al fine di far acquisire o aggiornare competenze alla risorsa in modo da arricchire il proprio bagaglio di esperienza e con la possibilità al termine dello stesso, di stipulare un contratto di lavoro presso la medesima o altra azienda.

I dati parlano che due tirocini su tre diventano lavoro stabile, inoltre il tirocinio spesso ha fornito anche da ponte tra il mondo scolastico e quello del lavoro, distanza che nel nostro Paese ancora non trova una soluzione.

Oggi più che mai, ritengo che i tirocini extracurriculari siano indispensabili, in un mercato del lavoro dove la disoccupazione giovanile e i NEET (persona che non ha né cerca un impiego e non frequenta una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale) sono in costante aumento. Strumenti che avvicinano giovani e disoccupati al mondo del lavoro devono essere sempre più valorizzati e non soppressi, proprio ora che il mercato del lavoro è in crisi anche per la mancanza di competenze, in quanto la trasformazione digitale impatta sempre di più sulla vita delle persone e quindi anche delle imprese, mirare a formare risorse con nuove competenze è indispensabile.

Se l’alternativa è incentivare il contratto di apprendistato, non lo si fa deprimendo un altro strumento d’inserimento al lavoro, ma semplificando l’enorme burocrazia che il contratto di apprendistato porta con sé come, si pensi ad esempio, normative di applicazione diverse da regione a regione.

Con l’auspicio che gli strumenti di inserimento al lavoro vengano aumentati e migliorati e non di certo ridotti altrimenti, a pagarne il prezzo, non saranno soltanto le aziende ma anche i giovani.

 

Riccardo Trimarco

Consulente del Lavoro

Assunzioni donna: Agevolazioni 2022

La legge bilancio 2022 prevede uno sgravio contributivo per l’assunzione di Donne al 100%.

Alla luce dei dati negativi riguardanti l’occupazione femminile in Italia,  la misura è adottabile da tutti i datori di lavoro che abbiano intenzione di assumere donne  lavoratrici nel biennio 2021-2022. I beneficiari hanno diritto ad uno sgravio del 100% sui contributi dovuti, fino ad un importo massimo di 6 mila euro all’anno.

Il beneficio, dunque,  ha lo scopo di incentivare l’assunzione di lavoratrici da parte delle aziende.

L’agevolazione rientra nel Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 (c.d.Temporary Framework), quindi è soggetta all’autorizzazione della Commissione europea. L’Inps, ha comunicato col Messaggio n. 403 del 26-01-2022, che la Commissione europea ha prorogato il bonus per le assunzioni di donne fino al 30 giugno 2022. Quindi può essere richiesto anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2022. La Commissione europea ha anche aumentato i massimali di aiuto concedibili:

  • 290.000 euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2,3 milioni di euro per le aziende operanti in tutti gli altri settori

INPS ha precisato che l’esonero contributivo può essere concesso per l’assunzione di donne svantaggiate appartenenti a determinate categorie:

  • almeno 50 di età e senza lavoro da oltre un anno;
  • indipendentemente dall’età, residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali UE, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età, attiva in un ambito professionale o lavorativo appartenente ad aree economiche caratterizzati da una marcata disparità occupazionale di genere e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età e dal luogo di residenza, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 2 anni.

 

È possibile fare domanda tramite il portale web dell’INPS, il datore di lavoro deve utilizzare modulo “92-2012” presente all’interno del Cassetto previdenziale, che va compilato e inviato secondo le modalità dettagliatamente descritte nel Messaggio INPS 3809 del 2021. È necessario inviare una singola comunicazione all’INPS per ogni evento incentivabile (assunzione, proroga o trasformazione).

INL obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali: Chiarimenti.

La Direzione centrale coordinamento giuridico, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ha emanato nuovi chiarimenti rispetto alla nota n. 393 del 1° marzo 2022, con la quale ha implementato le FAQ – già predisposte con la nota 109/2022 – in materia di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali (dalla 11 alla 15), previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 81/2008, così come modificato dall’articolo 13 del decreto legge n. 146/2021 (cd. decreto fisco-lavoro).

Scarica la Nota-INL-393 e consulta le FAQ

Bonus Digitalizzazione 2022

A partire dal 1° marzo 2022, le imprese possono richiedere un contributo, da un minimo di 300 ad un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s, direttamente agli operatori di telecomunicazioni che si saranno accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia, la quale gestisce la misura per conto del MISE. Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha comunicato che ha preso il via il Piano voucher per le imprese che punta a favorire la connettività ad internet ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale. L’intervento prevede l’erogazione di un voucher connettività per abbonamenti ad internet ultraveloce ed è rivolta alle micro, piccole e medie imprese; esso rientra nell’ambito della Strategia Italiana per la banda ultralarga ed è anche tra le priorità indicate nel PNRR.

Il Piano voucher per le imprese avrà durata fino ad esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, fino al 15 dicembre 2022; la durata della misura potrà essere prorogata per un ulteriore anno.

Alle imprese beneficiarie potrà essere erogato un solo voucher  che potrà variare in considerazione delle diverse caratteristiche di connettività e in presenza di step change (inteso quale incremento della velocità di connessione) rispetto al livello di connettività eventualmente già disponibile presso la sede dell’impresa, realizzato con qualsiasi tecnologia che soddisfi le prestazioni richieste.

Sono previste quattro diverse tipologie di voucher a seconda di parametri prestazionali (velocità massima in download e banda minima garantita) relativi all’offerta attivata.

La tipologia di voucher imprese è la seguente:

  • Voucher A (voucher A1 con contributo connettività di 300 euro con durata 18 mesi;
  • Voucher A2 con contributo connettività di 300 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro solo per V=1 Gbit/S con durata 18 mesi);
  • Voucher B con contributo connettività di 500 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro solo per V=1 Gbit/s con durata 18 mesi;
  • Voucher C con contributo connettività di 2.000 euro e contributo per eventuali costi di rilegamento fino a 500 euro con durata 24 mesi.

Per partecipare alla misura, gli operatori di telecomunicazioni devono preventivamente registrarsi sul portale dedicato al voucher, attivato appositamente da Infratel Italia.

Gli operatori già accreditati per la precedente fase 1 del Piano voucher, destinata alle famiglie con fascia di ISEE fino a 20 mila euro, saranno automaticamente accreditati per la nuova fase destinata alle imprese, dopo che avranno sottoscritto la nuova Convenzione con Infratel Italia e dimostrato di essere in possesso dei requisiti necessari ai fini dell’iscrizione nell’elenco degli operatori accreditati. L’attivazione dei servizi a banda ultralarga potrà essere richiesta dalle imprese potenziali beneficiarie del voucher direttamente agli operatori, dopo che questi si saranno registrati sul portale, utilizzando i consueti canali di vendita.