Category: In primo piano

Decreto trasparenza, l’appello di Stefano Diquattro: «Urgono ulteriori correttivi e chiarificazioni»

Decreto Trasparenza, ancora troppi dubbi. Il presidente nazionale di Federazione Unica, Diquattro: “Intervenga il neo ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone”.

vai all’articolo 

 

Chiede l’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, il presidente nazionale di federazione Unica, (Unione delle piccole e micro imprese dell’artigianato, del commercio), Stefano Diquattro, alla luce dei dubbi interpretavi e delle perplessità legate alla normativa del decreto Trasparenza.

«Al netto delle indicazioni interpretative fornite dal Ministero permangono purtroppo ancora dubbi e perplessità sugli obblighi informativi introdotti dal decreto e non solo. Urgono ulteriori correttivi e chiarificazioni, indispensabili soprattutto nella fase applicativa».

Il decreto legislativo n. 104/2022 del 27/06/2022, cosiddetto “decreto Trasparenza”, è entrato in vigore dal 13 agosto 2022. Con la Circolare n. 19 del 20 settembre 2022, il ministero del Lavoro ha fornito indicazioni interpretative su taluni specifici profili degli obblighi informativi introdotti dal decreto, ritenute insufficienti dai vertici di Unica.

«La circolare – continua Diquattro – non ha chiarito i dubbi circa la contraddittorietà e l’incertezza delle disposizioni del decreto Trasparenza, a partire dalle sovrapposizioni con la normativa della privacy, per quanto riguarda gli obblighi informativi ai dipendenti, fino ai tempi, anche stretti, per imprese e datori di lavoro per provvedere alla modifica, e/o integrazione, dei contratti di lavoro per consentire il recepimento e l’attuazione delle nuove disposizioni. Disposizioni che tra l’altro incidono non poco sugli oneri burocratici della gestione dei rapporti di lavoro, gravando sulle fasi di redazione e consegna dei contratti di assunzione».

La federazione Unica auspica, pertanto, che il ministro intervenga, in tempi brevi, con correttivi di semplificazione per evitare di scaricare sui datori di lavoro un carico di adempimenti eccessivi, e in parte non utili, al fine di informare i lavoratori sulle proprie condizioni di impiego, come previsto dalla direttiva Ue, che la normativa italiana recepisce, ma andando spesso oltre.

«Le aziende nostre associate – conclude Diquattro – le micro e piccole aziende in particolare, risultano in questo modo sempre più penalizzate dalla proliferazione degli adempimenti obbligatori, soprattutto quando gli stessi risultano confusi, contradditori e in alcuni casi inutili. Con il rischio di creare gravi disequilibri nel mercato, penalizzando le Pmi rispetto alle grandi aziende loro concorrenti in grado di sopportare meglio i costi legati a un’eccessiva burocratizzazione».

Ivana Infantino

Addetto stampa Unica

UNICA al “XIX Master in Diritto del Lavoro e Diritto Tributario”

Al via la diciannovesima edizione del Master organizzato del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli e ANCL UP di Napoli. I temi di questi incontri  verteranno sul futuro e sul ruolo dei Consulenti del Lavoro in un contesto sempre più mutevole rispetto dal punto di vista dell’occupazione e della crescita economica.

il Master  si articolerà su 5 incontri dal 12 ottobre al 16 novembre 2022  presso la Congress Hall dell’hotel Ramada in via Ferraris, 40 dalle ore 15:00 alle 19:00.

Federazione Unica come sponsor dell’evento, e partner ANCL, sarà presente con il suo desk al foyer dell’hotel.

Di seguito gli argomenti trattati.

I MODULO
12/10/2022

1. Il nuovo mercato del lavoro tra opportunità di crescita e crisi da superare
– Il fabbisogno dei datori di lavoro tra vecchie e nuove mansioni
– I nuovi lavori e le nuove competenze. Le esigenze dei datori di lavoro. Più competenze e meno titoli di studio
– Validazione e certificazione delle competenze
– La “nuova” informativa ai lavoratori nei contratti di assunzione

– Verso una riforma di fatto dell’art. 2094 c.c., il concetto di luogo di lavoro, il telelavoro, lo smart-working e il nomadismo digitale tra autonomia, garanzia di produttività e subordinazione. Il lavoro ibrido a distanza. Come cambia il lavoro dopo la pandemia secondo McKinsey
-La sostenibilità delle Imprese e una sfida per il futuro

Uno strumento importante per il restyling di imprese: il contratto di espansione con pre-pensionamenti, nuove assunzioni e riqualificazioni del personale

– Sicurezza sul lavoro: una materia sempre in evoluzione
– Le caratteristiche “nuove” della Crisi d’Impresa e parametri da osservare
– La “nuova” negoziazione assistita e le Commissioni di CertificazioneRelatori: Prof. Lorenzo Zoppoli (UNINA), Prof. Paola Saracini (UNISANNIO), Prof. Marco Esposito
(UNIPARTHENOPE), Prof. Mariorosario Lamberti (UNINA), Prof. Gaetano Natullo (UNISANNIO), Prof.
Federico Putaturo (UNINA), CdL Maurizio Buonocore (Centro Studi ANCL “V. Balzano”), CdL Simone
Cagliano (Fondazione Studi), Cdl Giovanni Greco (Fondazione Studi e Presidente CPO di Catania).

 

II MODULO
19/10/2022

Presentazione di Federazione UNICA a cura di Gianluigi De Sanctis Direttore Centrale di UNICA e Alessandro D’Amico, vicepresidente di Unica e Consulente del lavoro in Salerno.

2. Scenari post-pandemia legati alla transizione digitale delle aziende e nuovi progetti di sviluppo
inseriti nel PNRR
– Necessità di un upgrade in chiave 4.0 per aziende, lavoratori e consulenti del lavoro
– Formazione 4.0 e ruolo dei Fondi Intercategoriali
– L’apporto dell’intelligenza Artificiale e METAVERSO
– Riforma del sistema di orientamento previsto dal PNRR
– Importanza delle Politiche Attive secondo il PNRR e ruolo delle Regioni
– Il ruolo del Centri per l’Impiego tra realtà, PNRR e collaborazione con Agenzia del Lavoro
– L’Importanza dei Tirocini ed Apprendistato per approccio al lavoro
– Rioccupazione in base a nuove competenze e lavoratori “inutili”: lo scenario con i nuovi lavori
– La garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL)
– La Fondazione Consulenti per il Lavoro
– Anpal e Anpal Servizi, prospettive per il futuro

Relatori: Prof. Lorenzo Ioele (UNISA), Prof. Umberto Gargiulo (UNICZ), Prof. Temistocle Bussino(UNIBOCCONI), Avv. Giovanni Ambrosio (Giuslavorista), Dott. Raffaele Marrone (CONFAPI Napoli),Dott. Enrico Limardo (D.G. Fondazione Consulenti per il Lavoro), Dott. Michele Raccuglia (ANPAL SERVIZI), CdL Vincenzo Silvestri (Presidente CdA Fondazione Consulenti per il Lavoro), CdL Francesco Duraccio (Vice Presidente CNO), Dott.ssa Maria Antonietta D’Urso (D.G. Sezione Lavoro Regione Campania)

III MODULO
24/10/2022

3. Digitalizzazione e Diritto Tributario
– La protezione dei dati personali del contribuente nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria
– Controlli fiscali automatizzati fra opportunità e limiti
– Digitalizzazione ed oneri formali (es. la generalizzazione della fattura elettronica)
– L’utilizzo dei dati derivanti dalle banche dati negli accertamenti tributari

Relatori: Prof.ssa Giovanna Petrillo (UNICAMPANIA), Dott. Fortunato Abbagnano (già Giudice Tributario), Dott. Vincenzo Napoletano (Dottore di Ricerca UNICAMPANIA), Avv. Mimmo Napoletano (Dottore di ricerca UNICAMPANIA)

IV MODULO
09/11/2022

4. Controlli dell’Ordinamento Tributario. La difesa del contribuente
– Digitalizzazione e contrasto all’evasione fiscale. Blockchain e contrasto alle frodi IVA ed applicativo
Ve.RA
– Le agevolazioni di imposta previste dal Decreto “Rilancio”
– La notifica digitale degli atti in materia tributaria
– Processo Tributario: soggetti legittimati al patrocinio
– Privacy e processo tributario telematico
– Le regole tecniche del processo Tributario Telematico-nomadismo digital

Relatori: Prof.ssa Giovanna Petrillo (UNICAMPANIA), Dott. Fortunato Abbagnano (già Giudice Tributario), Dott. Vincenzo Napoletano (Dottore di Ricerca UNICAMPANIA), Avv. Mimmo Napoletano
(Dottore di ricerca UNICAMPANIA)

V MODULO
16/11/2022

5. La Riforma della retribuzione. Definizione e normazione di rappresentatività sindacale
nell’ambito del 7° Forum “Lavoro, Occupazione, Imprese & Libere Professioni”
– Le OO.SS. e i nuovi lavori cosa cambia anche per loro
– Rappresentanza e rappresentatività
– L’Italia fanalino di coda per “produttività” in Europa
– Il “fenomeno” della delocalizzazione
– I CCNL aventi valore di legge
– Il diritto alla retribuzione equa
– La retribuzione durante gli Ammortizzatori Sociali
– Quale welfare ci si attende in questo nuovo scenario?
– Il Reddito di base Universale
– Il licenziamento per G.M.O. dopo le ultime sentenze della Consulta e della S.C. di Cassazione
– Le Ispezioni del Lavoro e la retribuzione
– I Consulenti del Lavoro ed il loro ruolo nei nuovi scenari del lavoro
– Il lavoro in Campania

Relatori: Dott.ssa Ester Dini (Fondazione Studi), Prof. Luigi Fiorillo (UNINA), Dott. Giuseppe Cantisano (Direttore IIL Napoli e Sud Italia), Doriana Buonavita (Segretaria Regionale CISL Campania), Giovanni Sgambati (Segretario Regionale UIL Campania), Nicola Ricci (Segretario Regionale CGIL Campania), CdL Pasquale Staropoli (Coordinatore Scuola Alta Formazione FS), CdL Rosario De Luca (Presidente CdA Fondazione Studi)

 

Protocollo d’intesa ANCL Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro e UNICA

Unità di intenti e condivisione degli obiettivi, riconoscimento positivo delle attività svolte, hanno portato alla stesura dell’ accordo.
Molteplici e di alto profilo i temi sottoscritti dal Presidente di ANCL Dario Montanaro e il Presidente di Unica Stefano Diquattro.
Dalla promozione della cultura di impresa per gli associati, alla collaborazione per l’analisi normativa e lo studio di proposte condivise per migliorare le attuali criticità della regolazione del mercato del lavoro.
La collaborazione tra le due associazioni è finalizzata anche a migliorare l’analisi normativa e lo studio di proposte condivise per migliorare le attuali criticità della regolazione del mercato del lavoro.

 

 

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE AZIENDE DEL COMMERCIO

Dal 3 maggio  è possibile fare richiesta per i contributi a fondo perduto per le imprese del commercio al dettaglio nei settori più colpiti dalla crisi Covid (abbigliamento, mobili, elettronica, profumeria, libri, cartolerie ecc.) previsti dal Sostegni-ter (art. 2, dl 4/2022) tramite modalità digitale secondo la procedura disponibile sul portale MiSE.

Vediamo nel dettaglio come si accede alla domanda.

Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro, erogati sotto forma di ristori diretti alle imprese che svolgono prevalentemente attività di commercio al dettaglio con un calo di ricavi fino al 60% registrato lo scorso anno rispetto al periodo pre-Covid.

Le imprese ammesse al beneficio

Sono ammesse al beneficio, le imprese del settore che abbiano precisi Codici Ateco, (di seguito l’elenco) e i seguenti requisiti:

  • ricavi 2019 non superiore a 2 milioni di euro;
  • riduzione del fatturato 2021 pari almeno al 30% rispetto al 2019;
  • sede legale od operativa nel territorio dello Stato;
  • iscrizione al Registro Imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria, procedure concorsuali, in difficoltà in base alle definizione Ue, destinatarie di sanzioni interdittive.

Come presentare la domanda

  1. Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 4 maggio fino alle 12:00 del 24 maggio 2022. Bisogna utilizzare il modello di domanda pubblicato online sul portale del Ministero, con invio dall’area riservata.
  2. Sono necessari i dati aggiornati sull’iscrizione al Registro Imprese ed una mail PEC.
  3. Tutte le domande presentate validamente saranno ammesse.
  4. Il MiSE, a seguito delle opportune verifiche, pubblicherà il provvedimento di accoglimento cumulativo per tutti i beneficiari e provvederà al versamento dei contributi, sull’IBAN fornito al momento della presentazione della domanda.

La quantificazione del contributo per ogni richiedente sarà definita in base al numero delle domande pervenute, con eventuale ripartizione.

Le risorse a disposizione

Il Fondo per il rilancio delle attività economiche, con dotazione di 200 milioni per il 2022, è finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributi a fondo perduto (nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento agevolativo e delle regole sugli aiuti di Stato) alle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio per contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid e prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi.

Codici Ateco beneficiari

  • Ateco 47.19.Commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati Grandi magazzini, esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature TLC, elettronica al consumo audio e video, elettrodomestici, empori e altri negozi nono specializzati di prodotti non alimentari.
  • Ateco 47.30 Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati: Carburanti incluso il GPL, per auto, moto, imbarcazioni, aerei. Prodotti lubrificanti e antigelo per auto. Punti vendita di carburante per autotrazione con stazione di servizio annessa (non fanno parte di queste categorie il commercio all’ingrosso di combustibili, e il commercio al dettaglio di gas di petrolio liquefatti per uso domestico).
  • Ateco 47.43 Commercio al dettaglio di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati:  Radio e televisori, audio e video, riproduttori e registratori CD e Dvd.
  • Ateco 47.5 Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati:  Prodotti tessili in esercizi specializzati. Ferramenta, vernici, vetro piano, materiali da costruzione in esercizi specializzati. Tappeti, scendiletto, rivestimenti per pavimenti e pareti (moquette, linoleum). Elettrodomestici in esercizi specializzati. Mobili, articoli per l’illuminazione, altri articoli per la casa in esercizi specializzati.
  • Ateco 47.6 Commercio al dettaglio diarticoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati: Libri, giornali, cartoleria. Registrazioni musicale e video in esercizi specializzati. Giochi e giocattoli in esercizi specializzati.
  • Ateco 47.71 Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati: Abbigliamento per adulti, bambini e neonati, biancheria, maglieria, camicie, pellicce e abbigliamento in pelle, cappelli, ombrelli, guanti e cravatte.
  • Ateco 47.72 Commercio al dettaglio dicalzature e articoli in pelle in esercizi specializzati:  Calzature, accessori, articoli da pelletteria e da viaggio.
  • Ateco 47.75 Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli diprofumeria e di erboristeria in esercizi specializzati. Profumerie, articoli da toeletta e igiene personale, erboristerie.
  • Ateco 47.76 Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati:  Fiori e piante, piccoli animali domestici.
  • Ateco 47.77 Commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria in esercizi specializzati:  Orologi, gioielleria, argenteria.
  • Ateco 47.78 Commercio al dettaglio dialtri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati: Mobili per ufficio, ottica e fotografia, oggetti d’arte, artigianato, arredi sacri e articoli religiosi, articoli da regalo e per fumatori, bomboniere, bigiotteria, articoli per le belle arti.
  • Ateco 47.79 Commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi: Libri di seconda mano, mobili usati e antiquariato, indumenti e oggetti usati, case d’asta al dettaglio (non online).
  • Ateco 47.82 Commercio al dettaglioambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature: Tessuti, articoli tessili per la casa, abbigliamento, calzature e pelletterie.
  • Ateco 47.89 Commercio al dettaglioambulante di altri prodotti:  Fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti. Macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura, giardinaggio. Profumi, cosmetici, saponi, detersivi, detergenti. Chincaglieria e bigiotteria. Arredamento da giardino, mobili, tappeti e stuoie, casalinghi, elettrodomestici, materiale elettrico. Altri prodotti (giochi, libri, musica, usato).
  • Ateco 47.99Altro commercio al dettaglio al di fuori di negozibanchi o mercati.
  • Vendita porta a portadistributori automatici.

 

Assunzioni donna: Agevolazioni 2022

La legge bilancio 2022 prevede uno sgravio contributivo per l’assunzione di Donne al 100%.

Alla luce dei dati negativi riguardanti l’occupazione femminile in Italia,  la misura è adottabile da tutti i datori di lavoro che abbiano intenzione di assumere donne  lavoratrici nel biennio 2021-2022. I beneficiari hanno diritto ad uno sgravio del 100% sui contributi dovuti, fino ad un importo massimo di 6 mila euro all’anno.

Il beneficio, dunque,  ha lo scopo di incentivare l’assunzione di lavoratrici da parte delle aziende.

L’agevolazione rientra nel Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 (c.d.Temporary Framework), quindi è soggetta all’autorizzazione della Commissione europea. L’Inps, ha comunicato col Messaggio n. 403 del 26-01-2022, che la Commissione europea ha prorogato il bonus per le assunzioni di donne fino al 30 giugno 2022. Quindi può essere richiesto anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2022. La Commissione europea ha anche aumentato i massimali di aiuto concedibili:

  • 290.000 euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • 345.000 euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • 2,3 milioni di euro per le aziende operanti in tutti gli altri settori

INPS ha precisato che l’esonero contributivo può essere concesso per l’assunzione di donne svantaggiate appartenenti a determinate categorie:

  • almeno 50 di età e senza lavoro da oltre un anno;
  • indipendentemente dall’età, residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali UE, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età, attiva in un ambito professionale o lavorativo appartenente ad aree economiche caratterizzati da una marcata disparità occupazionale di genere e senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • indipendentemente dall’età e dal luogo di residenza, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 2 anni.

 

È possibile fare domanda tramite il portale web dell’INPS, il datore di lavoro deve utilizzare modulo “92-2012” presente all’interno del Cassetto previdenziale, che va compilato e inviato secondo le modalità dettagliatamente descritte nel Messaggio INPS 3809 del 2021. È necessario inviare una singola comunicazione all’INPS per ogni evento incentivabile (assunzione, proroga o trasformazione).

Bonus pubblicità 2022: Prenotazioni entro il 31 marzo.

Dall’1 al 31 marzo 2022 è possibile presentare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2022. La procedura è attivabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La disciplina del credito d’imposta ha previsto che il bonus sia concesso per il biennio 2021 e 2022 nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati.

Per il 2022, viene meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per accedere all’agevolazione.

All’agevolazione possono accedere le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

In seguito alla presentazione delle “Comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta”, Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, pubblicherà sul proprio sito istituzionale l’elenco dei soggetti che hanno richiesto l’accesso all’agevolazione, con l’indicazione del credito d’imposta teoricamente fruibile da ciascun beneficiario. Per confermare la prenotazione effettuata, dal 1° al 31 gennaio 2023, i beneficiari dovranno inviare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, che attesta l’effettiva realizzazione, in tutto o in parte, dell’investimento previsto in fase di prenotazione delle risorse.

Successivamente alla presentazione delle dichiarazioni sostitutive verrà stilato l’elenco dei soggetti ammessi all’agevolazione e il credito d’imposta effettivamente spettante, che sarà utilizzabile in compensazione, mediante modello F24, esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Febbraio 2022: Codice Alfanumerico Unico per CCNL

L’articolo 16-quater del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, in legge 11 settembre 2020, n. 120, ha istituito il codice alfanumerico unico per indicare i contratti collettivi nazionali di lavoro, prevedendo che, nelle comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e nelle denunce retributive mensili all’INPS, il dato relativo al CCNL applicato al lavoratore venga indicato mediante il codice alfanumerico unico attribuito dal CNEL, in sede di acquisizione del contratto nell’archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro (art. 17 della legge 30 dicembre 1986, n. 936).

La circolare INPS n. 170 del 12 novembre 2021 ha fornito le disposizioni operative utili al passaggio su Uniemens del codice alfanumerico unico attribuito dal CNEL. Tale passaggio è previsto a partire dalla dichiarazione di competenza dicembre 2021 e per i primi due mesi della fase transitoria l’invio della dichiarazione potrà essere effettuato utilizzando il nuovo codice alfanumerico del CNEL o il “vecchio” codice INPS. A regime, dalla competenza di febbraio 2022, la trasmissione del dato è prevista esclusivamente mediante il codice del CNEL.

Tale nuova modalità operativa adottata dall’INPS non comporterà alcun cambiamento nella procedura di acquisizione dei CCNL da parte del CNEL, che dovranno essere depositati secondo quanto previsto dalla normativa già in vigore, continuando a seguire le modalità di deposito già in essere.

I codici assegnati dal CNEL ai CCNL già depositati nell’Archivio sono acquisiti dall’INPS. A partire dal mese di dicembre 2021 sarà cura del CNEL comunicare all’INPS i nuovi codici assegnati ai CCNL depositati e tutte le eventuali modifiche riguardanti i codici in essere.

Fonte CNEL

Green Pass Rafforzato: obbligo per i lavoratori over 50

Il Green pass rafforzato, che si ottiene con vaccinazione o guarigione, durerà sei mesi. Per chi ha fatto la terza dose l’ipotesi è che abbia durata illimitata. Finora non è previsto che se ne faccia una quarta.

Per gli over 50 che entro il 1° febbraio non abbiano almeno iniziato il ciclo vaccinale primario o, a decorrere dal 1° febbraio, non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario entro i termini previsti, o non abbiano effettuato la dose di richiamo entro i termini di validità del green pass, è prevista una multa una tantum di 100 euro.

Per tutti i lavoratori dunque che hanno dai 50 anni in su, sia del settore pubblico che di quello privato, a partire dal 15 febbraio scatta l’obbligo di vaccinazione, e quindi anche per andare al lavoro dovranno necessariamente avere e mostrare il green pass rafforzato.

Dall’obbligo vaccinale è esentato solo chi non può vaccinarsi per ragioni sanitarie, previo accertamento di pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore, e chi è guarito dal Covid da meno di 120 giorni e deve quindi aspettare 4 mesi prima di un’ulteriore dose.

Per tutti gli altri lavoratori  è sufficiente il green pass base, quindi va bene anche quello ottenuto da un tampone negativo rapido (che ha validità di 48 ore), o molecolare (che ha validità di 72 ore).

I datori di lavoro, dal 15 febbraio, sono tenuti alla verifica delle certificazioni verdi. I lavoratori che ne sono sprovvisti saranno considerati assenti ingiustificati e sospesi senza stipendio, anche se manterranno il diritto di conservare il proprio posto di lavoro.

Chi accederà al luogo di lavoro senza green pass rafforzato sarà sanzionabile con una multa da 600 a 1.500 euro.

Fino al 15 giugno 2022 i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti dell’azienda (è venuto meno il tetto dei 15 dipendenti), dopo 5 giorni di assenza ingiustificata possono sospendere i lavoratori per tutta la durata del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque, per un periodo non superiore a 10 giorni lavorativi, rinnovabili fino al termine del 15 giugno.

 

Fondo Nuove Competenze: ammesse a finanziamento 7.500 aziende per oltre 330mila lavoratori

È stata riaperta l’istruttoria e la valutazione di tutte le istanze di accesso al Fondo nuove competenze presentate nei termini, ossia entro il 30 giugno 2021: è quanto stabilisce il decreto del commissario straordinario Anpal del 1° febbraio 2022.
A fronte di 6.710 aziende finanziate nel 2021, grazie alle risorse originariamente disponibili, trovano oggi accesso al fondo 7.513 nuove aziende che coinvolgono circa 333mila lavoratori.

Il Fondo nuove competenze eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori.

Per favorire la realizzazione dei progetti formativi, semplificare la gestione e definire alcuni procedimenti sospesi, il decreto introduce modifiche ai termini delle integrazioni, per lo svolgimento delle attività formative e per la richiesta di saldo.

La copertura finanziaria per lo scorrimento è assicurata per circa 500 milioni di euro dalle risorse React-Eu confluite nel Programma operativo Spao (Sistemi per le politiche attive del lavoro) a titolarità di Anpal, per 100 milioni dal bilancio dello Stato (come previsto dall’art. 10-bis del cd. “decreto fiscale”) e, infine, per circa 30 milioni dalle economie derivanti da rinunce e minori rendicontazioni dei contributi già riconosciuti.

Nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-Eu.

fonte ANPAL

Legge di Bilancio 2022: le novità per lavoro e previdenza

Tra le previsioni in materia di lavoro e previdenza contenute nel testo definitivo della legge di Bilancio 2022 troviamo:

  • Riforma degli ammortizzatori sociali.
  • Correttivi al reddito di cittadinanza.
  • Ampliamento del contratto di espansione alle imprese con 50 dipendenti.
  • Novità per il congedo di paternità, Naspi e Dis-Coll. Sconto contributivo per il 2022 a favore dei lavoratori dipendenti.
  • Regole più stringenti per i tirocini curriculari ed extracurricolari.
  • Sgravi al 100% nei primi 3 anni per i datori di lavoro che stipulano contratti di apprendistato nel 2022 e che hanno meno di 9 dipendenti.
  • Novità per Ape sociale, proroga opzione donna e passaggio da Quota 100 a Quota 102.

Ma andiamo con ordine e approfondiamo le novità introdotte.

La CIGS è estesa a tutti i settori e riconosciuta a tutte le imprese con più di 15 dipendenti per le causali di riorganizzazione aziendale (anche per realizzare processi di transizione), crisi aziendale e contratto di solidarietà.  Inoltre non meno importante, la CIGS avrà un unico massimale di 1.199,72 euro. In pratica, si tratta di un aumento di oltre 200 euro per chi ha una retribuzione fino a 2.159,48 euro.

Altro punto fondamentale dal punto di vista dell’impatto sociale è l’eliminazione dei vuoti di tutela con l’ampliamento dell’ambito di applicazione del FIS, il Fondo di Integrazione Salariale. La misura sarà estesa a tutti i datori di lavoro appartenenti a settori e tipologie non rientranti nell’ambito di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e che non aderiscono a un Fondo di solidarietà bilaterale. Protezione sociale, formazione professionale, partecipazione attiva. I lavoratori in Cassa integrazione straordinaria partecipano a processi di formazione o di riqualificazione, anche con i fondi interprofessionali.

La durata della Dis-Coll viene innalzata da 6 mesi a 1 anno, con la garanzia di un numero di mesi di beneficio pari ai mesi di contribuzione versata (fermo restandola durata massima di 12 mesi) e il riconoscimento del versamento contributivo ai fini pensionistici.

Contratto di espansione per le imprese che occupano più di 50 dipendenti previsto per le aziende che hanno necessità di riorganizzarsi e avranno bisogno di forti e consistenti innovazioni tecnologiche. Tale cambiamento non deve comportare traumi sociali. Per mitigare questi effetti è previsto uno strumento che mette insieme formazione, trattamenti di sostegno al reddito, meccanismi di prepensionamento, nuove assunzioni: il contratto di espansione. Tale strumento che prima riguardava le imprese di maggiori dimensioni viene reso fruibile per le imprese più piccole (che occupano almeno 50 dipendenti) e prorogato per gli anni 2022 e 2023.

Sono previste maggiori tutele e garanzie per chi perde il lavoro.
Vengono alleggeriti i requisiti per avere la Naspi: non è più richiesto il requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro negli ultimi 12 mesi ma sarà sufficiente avere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni. Il meccanismo di décalage non opererà più dal quarto mese ma dal sesto e, in caso di percettori ultra cinquantacinquenni, dall’ottavo mese.
La Naspi viene estesa agli operai agricoli a tempo indeterminato che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.

Per la Transizione Ecologica e digitale sono previsti dei patti territoriali: imprese, sindacati, autonomie locali e terzo settore, utilizzando il programma GOL fanno fronte comune per realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale. L’obiettivo è facilitare l’inserimento lavorativo dei lavoratori disoccupati, inoccupati e inattivi, riqualificare i lavoratori già occupati e potenziare le loro conoscenze.

Per le politiche attive per il lavoro vai all’articolo https://www.polygonspace.it/unica-old/politiche-attive-per-il-lavoro-arriva-gol/

(fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)