Category: Delegazioni

Regolamento per il Tesseramento 2019

Regolamento per il Tesseramento 2019

Addì sette del mese di gennaio dell’anno duemiladiciannove, in Cassina de’ Pecchi presso la Sede Amministrativa di UNICA, il Presidente Nazionale Gianluigi De Sanctis ed il Tesoriere Maurizio Bonfanti,

visti

  • la delibera del Consiglio Nazionale del 11 novembre 2018,
  • l’articolo 2 dello Statuto di UNICA Federazione Nazionale,

emanano

il presente Regolamento per il Tesseramento 2019 composto da 8 articoli e la presente premessa.

Art. 1 – Campo d’Applicazione

Il presente Regolamento per il Tesseramento 2019 – da adesso in poi, per brevità, il Regolamento – norma le procedure e gli importi che i Soci di UNICA dovranno seguire per saldare la quota associativa per l’anno 2019, come da previsione statutaria.

Art. 2 – Decorrenza e durata

Il Regolamento decorre dal 1° gennaio 2019 e cesserà di avere valore alla data di entrata in vigore di un eventuale nuovo Regolamento.

Art. 3 – Tipologia di Soci

Ferma restando l’unicità del vincolo associativa con UNICA e la parità dei diritti e dei doveri di tutti i Soci alla Federazione, le quote associative sono suddivise, per equità e sulla base della capacità di spesa, in cinque categorie:

I – Quota Ordinari – Soci in possesso di partita IVA.
Quota sociale di valore pari ad € 140,00 (Euro Centoquaranta/00);

II – Quota Convenzionati – Soci in possesso di partita IVA che usufruiscono di servizi a valore aggiunto o di assistenza sindacale da parte di CSU o DZ; Soci aderenti ad Associazioni di Categoria promosse da UNICA (es. Unica Trasporti); Dirigenti di UNICA associati a titolo personale.
Quota sociale di valore pari al 50% della quota ordinaria che per il 2019 corrisponde ad € 70,00 (Euro Settanta/00);

III – Quota Smart – Soci Convenzionati che aderiscano ad UNICA dalla data del 1° ottobre 2019.
Quota sociale di valore pari al 25% della quota ordinaria che per il 2019 corrisponde ad € 35,00 (Euro Trentacinque/00);

IV – Quota Associazioni di Scopo – Soci che aderiscono alle Associazioni di Scopo promosse da UNICA (es. Unica Formazione – Unica Persone).
Quota sociale di valore pari al 20% della quota ordinaria che per il 2019 corrisponde ad € 28,00 (Euro Ventotto/00);

V – Quota Ridotta – Soci non in possesso di partita IVA; Associazioni; Enti non commerciali; Condomini; Imprese che aderiscano ad UNICA solo per avere accesso ad una singola prestazione di assistenza sindacale riservata ai Soci:
Quota sociale di valore pari al 10% della quota ordinaria che per il 2019 corrisponde ad € 14,00 (Euro Quattordici/00);

VI – Quota Associativa Centri Servizi Unica: Quota sociale del valore pari ad € 1.500 maggiorata di un importo pari ad  € 365 per ogni dipendente distaccato presso la struttura.

Art. 4 – Modalità di pagamento Soci Ordinari/Convenzionati/Smart/Associazioni di Scopo.

Invio, a cura dell’Ufficio tesseramento (ufficio_tesseramento@federazioneunica.it ), del MAV per effettuare il pagamento direttamente presso la Struttura di riferimento dei Soci. Al valore della quota di tesseramento di competenza verranno aggiunti € 3.50 (Euro Tre/50) per recupero spese di emissione, spedizione e gestione MAV. La conservazione della matrice del documento stesso costituisce l’unica ricevuta valida come quietanza da parte di UNICA.

Art. 5 – Modalità di pagamento Soci a quota ridotta

Raccolta da parte del Delegato responsabile della D.Z. di competenza del socio, delle quote di tesseramento e successivo loro trasferimento (a mezzo bonifico o SDD, secondo le istruzioni che verranno emanate dal Tesoriere nel corso dell’anno) alla Federazione Nazionale. Ai Soci viene rilasciata ricevuta/quietanza direttamente dalla D.Z. competente.

Art. 6 – Modalità di pagamento Soci SMART
Per i Soci che aderiranno dalla data del 1° ottobre 2019:

Raccolta da parte del Delegato responsabile della D.Z. di competenza del socio, delle quote di tesseramento e successivo loro trasferimento (a mezzo bonifico o SDD, secondo le istruzioni che verranno emanate dal Tesoriere nel corso dell’anno) alla Federazione Nazionale. Ai Soci viene rilasciata ricevuta/quietanza direttamente dalla D.Z. competente.

Art. 7 – Tessere 2019

La tessera associativa di UNICA per l’anno 2019 indipendentemente dalla tipologia di inquadramento del Socio, vedi art. 3 del presente Regolamento, è costituita dalla ricevuta rilasciata da UNICA Nazionale, in caso di pagamento MAV, o dalla D.Z. in caso di incasso diretto.

Art. 8 – Rimandi

Per tutto quanto non specificato nel presente Regolamento si rimanda allo Statuto di UNICA e, successivamente, ai Regolamenti previsti dallo Statuto stesso.
In caso di persistente difficoltà interpretativa si rimanda al Consiglio Nazionale che emetterà un parere pro veritate.

Cassina de’ Pecchi, 7 gennaio 2019

F.to Il Tesoriere Nazionale                                              F.to Il Presidente Nazionale

Rag. Maurizio Bonfanti                                                      Rag. Gianluigi De Sanctis 

UNICA e CISAL TERZIARIO al terzo posto tra i contratti del commercio.

Dai primi dati resi noti dall’INPS nell’ambito dell’avvio dell’opera di rilevamento del grado di applicazione dei diversi CCNL presenti nel panorama del lavoro dipendente italiano e con un riferimento temporale di 12 mesi sino a giugno 2018, è emerso come il sistema contrattuale di Federazione UNICA sia, nel settore commercio, il terzo per diffusione sull’intero territorio nazionale.

Questo dato vale sia per numero di aziende che lo applicano sia per numero di lavoratori inquadrati con il suddetto CCNL, assumendo, quindi, una valenza non semplicemente numerica ma un oggettivo significato sindacale e organizzativo, anche alla luce del suo grado di applicazione diffuso su tutto il territorio nazionale senza sostanziali differenziazioni.

Federazione UNICA, nel commentare positivamente la notizia INPS, fa rilevare come vengano premiati gli impegni posti in essere dalla nostra Associazione, così come da CISAL Terziario per parte lavoratori e dalle altre organizzazioni datoriali presenti al tavolo, per il diffondersi di una contrattazione di qualità e che sappia “fotografare” i reali bisogni del mondo della piccola e media impresa.

E’ ormai tempo di affermare che il tentativo dei soliti noti di ridurre tutto il mondo della rappresentanza delle imprese e dei lavoratori fuori dalla triplice e da Confindustria-Confcommercio – a semplice dumping contrattuale, è chiaramente sbagliato e non rappresenta la reale situazione del mondo del lavoro in Italia.

Difatti, la vera rappresentazione del mondo del lavoro italiano è contraddistinta da due grandi poli di differenziazione: il divario nord-sud e il rapporto tra grande impresa (oltre i 250 dipendenti) e micro, piccola e media impresa.

Troppo spesso i contratti collettivi promossi e imposti come naturalmente erga omnes sono frutto di una eccessiva semplificazione rispetto ai problemi che abbiamo appena evidenziato; non tengono conto della intrinseca debolezza del tessuto produttivo del Mezzogiorno e del rischi conseguente di spingere le imprese nel mondo del sommerso, così come non considerano che le regolamentazioni e gli adempimenti idonei all’organizzazione interna delle grandi imprese finisco per diventare un insostenibile aggravio per le PMI, che o non applicano le norme, con i noti rischi che questo comporta, o sono costrette a sostenere spese che incidono in maniera esorbitante sul bilancio aziendale.

UNICA, continuerà sempre con maggior impegno la sua ultradecennale battaglia affinché la legislazione e il mondo della contrattazione collettiva capiscano che il nostro è un Paese che, se correttamente indirizzato, può tornare ad essere protagonista nella scena mondiale così come è stato sino all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso.

Roma, 10 dicembre 2018

 

Parliamo la stessa Lingua?

Il 20 Novembre a Delebio (Sondrio), dalle 20:30 alle 22:00, presso l’Oratorio San Giovanni Paolo II, si terrà un incontro gratuito e aperto a tutti “per una scuola ed un territorio che includano e si arricchiscano nelle differenze”.

L’incontro è organizzato da Unica PersoneGruppo Obiettivo Inclusione Scolastica con il sostegno di Genitori in Rete Onlus e con la guida di Cristina Franceschini, Pedagogista, Direttore Corsi di Formazione in Didattica Inclusiva riconosciuti dal Miur per l’Ente Sapere Più e coordinatrice Associazione Unica Persone – GOIS e di Mariangela Petta, Psicologa dello sviluppo e pedagogista clinica.

Verrà trattato il tema della Comunicazione Efficace: “Costruire alleanze educative e Creare una rete di rapporti positivi intorno ai nostri figli ed alunni”.

info@goinclusionescolastica.it

Tel: 02.36526050

Il ruolo delle Parti Sociali nella controriforma del mondo del lavoro: Il DECRETO DIGNITA’.

Intervento di Pier Corrado Cutillo (Segretario Generale di UNICA) al Convegno dei Consulenti del Lavoro di Salerno tenutosi il 28 settembre 2018.

Signore, Signori buongiorno,

oggi siamo qui per provare ad affrontare, in questo convegno, un argomento interessante e complesso allo stesso tempo: il cosiddetto DECRETO DIGNITA’ e, grazie a questo, provare a individuare quelle che potranno essere le linee guida dell’attuale maggioranza di governo per il mondo del lavoro.

I relatori che mi seguiranno nel programma dei lavori affronteranno in maniera diretta il nucleo centrale della Legge di conversione 96/2018: il contratto a tempo determinato, il contratto di somministrazione e la reintroduzione dei vouchers, io, viceversa, ho intenzione di dedicare, i pochi minuti del mio intervento, ad un argomento sì ancillare ma, spero, di un certo interesse per chi – come voi – è un operatore del settore, ovvero il ruolo delle Parti Sociali nella controriforma del mondo del lavoro.

E’ di tutta evidenza, infatti, che alla base dell’azione di governo vi sia una sostanziale sfiducia nel ruolo delle Parti Sociali, sfiducia che nasce, ma non è argomento di nostro interesse quest’oggi, dal mito fondativo alla base del Movimento 5 stelle: l’idea di essere il solo portatore di una catarsi rigenerativa rispetto a tutto il resto della società italiana vista come vecchia, inefficace oltre che,  quasi sempre,  anche corrotta e corruttrice.

A conferma di ciò si pensi al modo in cui è stata gestita la trattativa per l’ILVA di Taranto che ha visto invitare al tavolo delle trattative al Ministero anche i comitati parrocchiali messi così alla pari di CONFINDUSTRIA o della CGIL, o per come si è inteso governare le dinamiche della cosiddetta GIG ECONOMY senza alcun confronto con le Associazioni che rappresentano questa fetta sempre più importante della nostra economia e spingendo uno dei player di questo mercato, FOODORA, ha lasciare il nostro Paese.

Tutto ciò assodato, cosa si evince dal DECRETO DIGNITA’? Si evince, ad esempio, che alla contrattazione collettiva è stata preclusa qualsiasi azione di governo sulle assunzioni con contratto a tempo determinato. Avremo quindi un solo sistema normativo da Belluno a Trapani così come dalla FCA alla salumeria dietro l’angolo…. Insomma il Legislatore ci dice che l’Italia è UNA ED INDIVISIBILE non solo a livello costituzionale ma anche a livello di mondo del lavoro, lascio a voi il giudizio del caso.

Ora, al di là delle facili battute, il problema per chi come Voi è chiamato ad accompagnare le imprese nella gestione dei rapporti di lavoro con i rispettivi dipendenti, è semplice ma drammatico: non sussiste più sincronizzazione tra sistema normativo e sistema contrattuale.

E questo iato è stato volutamente posto in essere senza nessuna fase di confronto con le Associazioni Datoriali e Sindacali che hanno subito questa iniziativa estemporanea del Governo.

Nota di colore è che poi, per l’eterogenesi dei fini, la presunta volontà di controriforma promossa dall’attuale maggioranza nei confronti del JOB ACT ha, di fatto e di diritto, sancito la più grande vittoria di Renzi: il definitivo tramonto della concertazione e del ruolo che le Parti Sociali avevano assunto dal 1993 con il Governo Ciampi.

E questo è solo l’inizio, perchè – a ben vedere – l’aggressione all’autonomia contrattuale delle Parti Sociali con l’annessa erosione delle deleghe – esplicite o implicite – che il Legislatore dava agli attori sociali comporta, de jure, l’annullamento delle prassi portate avanti – come detto – negli ultimi decenni e che avevano visto una progressiva deregolamentazione normativa a cui faceva seguito una politica recettizia delle convenzioni poste in essere dalla contrattazione collettiva.

Ebbene, in questo momento, molte parti di tutto il sistema della contrattazione collettiva, quasi tutta la contrattazione di secondo livello territoriale oltre che del mondo della bilateralità si trovano ad essere contra legem e, quindi, privi di efficacia pur in costanza di vigenza dei rispettivi strumenti.

Ora tutti sappiamo bene che in ogni sistema di diritto esiste la gerarchia delle fonti e conosciamo tutti l’articolo 1 delle PRELEGGI ma, ci si consenta, mai si era assistito ad una riassunzione di competenze così estesa e per nulla concordata.

Cosa succederà al sistema contrattuale in corso di vigenza per tutte quelle parti: tempo determinato, causali dello stesso, durata, contratto di somministrazione che sono ora in contrasto con la previsione di Legge?

Ad esempio, quale sarà l’esigibilità contrattuale di quanto previsto dal CCNL del Terziario Avanzato che, sottoscritto il 26 giugno scorso da UNICA, più altre Associazioni, con CISAL, e con validità dal 1° luglio di quest’anno al 30 giugno del 2021, avrà per la sua intera vigenza le proprie norme che confliggono con la previsione normativa?

Cosa succederà a quanto previsto dall’articolo 53 del citato CCNL dove è normata la certificazione dei contratti a tempo determinato da parte dell’Ente Bilaterale?

Come si gestiranno i calcoli sul numero massimo dei contratti ammissibili? Su quanto fissato dalla Legge ? O su quanto pattuito all’articolo 55, tabella 1 del citato contratto collettivo?

Questi sono i quesiti che ci dobbiamo porre come operatori ma che, purtroppo, si porranno anche gli imprenditori con il rischio che di fronte ad una situazione di incertezza molti preferiscano il semplice soprassedere dall’ipotesi di effettuare una nuova assunzione ….

Ora, ferma restando la sospensiva su come si muoverà la Magistratura, specie dopo la sentenza dell’altro ieri della Corte Costituzionale sull’incostituzionalità delle previsioni dell’articolo 3 del Jobs Act, chi parla crede che prevarrà l’impostazione di salvaguardare il principio dell’inscindibilità dei contenuti contrattuali e quindi l’attuale regolazione continuerà a trovare applicazione sino alla scadenza di ogni singolo CCNL.

Ogni altra ipotesi non va considerata, perché avrebbe effetti a catena con esiti devastanti e distorsivi per il sistema contrattuale e para-contrattuale in essere oggi in Italia, verrebbe meno – di fatto – l’intero sistema che regge la formazione continua, le politiche attive e la gestione condivisa delle obbligazioni di cui al TUSL oltre, come ovvio, l’intera impalcatura della contrattazione nazionale… troppo veramente troppo.

Resta inteso, che – codice civile alla mano e sempre per puro esercizio teorico – questa impostazione non eviterebbe il venir meno dell’applicabilità di tutte le norme pattizie ove un Sindacato decidesse di procedere alla disdetta/recesso unilaterale della contrattazione collettiva in quanto l’attuale sistema normativo presenterebbe condizioni di miglior favore per i dipendenti/assistiti.

In conclusione i prossimi mesi saranno portatori di molta confusione sotto il già agitato cielo del mondo del lavoro italiano.

Avviandomi a concludere, vorrei focalizzarmi per pochi attimi su un aspetto che curiosamente non ha incontrato l’attenzione della maggioranza dei commentatori: la sopravvivenza delle previsioni di cui all’art. 8, secondo comma lettera c, della Legge 148/2011 che ha convertito il Decreto Legge 138/2011.

Stranamente, infatti, il Decreto Dignità ha confermato l’applicabilità della contrattazione di prossimità e, quindi, la facoltà per le Parti Sociali dotate del requisito della rappresentatività comparativa o delle RSA ad esse collegate, di poter derogare alle previsioni di Legge in merito – tra tutte le altre materie – anche ai contratti a termine.

Ecco quindi che potremmo, forse, vedere un ulteriore, imprevisto e curioso effetto del Decreto Dignità, ovvero la migrazione dalla contrattazione collettiva nazionale a quella di prossimità della libera volontà negoziale delle Parti Sociali  che, nella loro autonoma azione, mirano a creare i presupposti per la migliore perequazione possibile tra i diversi interessi in gioco.

Grazie e buon lavoro.

        Pier Corrado Cutillo
(Segretario Generale di UNICA) 

 

Vittoria!!

Roma, 29 agosto 2018 

Questa è la pagina dell’INL, che informa – indirettamente – sul ritiro della nota del 20 giugno scorso, in cui, con toni persecutori e chiaramente illegittimi, si dava copertura politica agli interessi di parte alla base della circolare 3/2018 sulle azioni di contrasto poste in essere dall’INL al fenomeno del dumping contrattuale.

Da subito, con un’apposita nota, UNICA aveva manifestato tutto il proprio dissenso sulla forma e sui contenuti dell’azione posta in essere da Pennesi. Nel volgere di poche settimane, si è assistito ad una vera e propria alzata di scudi da parte di un intero mondo della rappresentanza che, secondo i “portavoce” occulti dei soliti noti, doveva essere cancellato dal novero dei soggetti abilitati alla contrattazione collettiva.

Ora, come UNICA, auspichiamo che, nell’imminenza della ripresa dell’attività politica, la maggioranza al governo metta in calendario una nuova stagione di definizione delle norme quadro da porre a regolatore delle relazioni sindacali in Italia.

Per UNICA, la sola possibilità di successo è nel dare oggettiva, diretta e pratica attuazione al disposto dell’articolo 39, terzo comma, della Costituzione, procedendo, quindi, alla definizione di regole certe per la costituzione delle associazioni sindacali (datoriali e dei lavoratori) e per definire norme certe e trasparenti per pesarne il reale grado di rappresentatività, fermo restando il principio che la rappresentanza deve sempre restare libera e mai soggetta a processi autorizzatori da parte di terzi nascendo, come cita la legge, “dalla adesione o dal conferimento del mandato” da parte del titolare del diritto.

https://www.ispettorato.gov.it/it-it/notizie/Pagine/Applicazione-CCNL-e-tutela-dei-lavoratori-20062018.aspx

Sitema contrattuale Cisal- Anpit/Cidec/Unica. DURIGON: “Contributo importante al sistema delle relazioni industriali”.


On. Claudio Durigon
Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le politiche sociali.

Roma, 26 giugno 2018 

[…]

Colgo l’occasione per complimentarmi con voi per lo splendido lavoro che state svolgendo nell’offrire una rinnovata capacità di rappresentanza delle istanze dei datori di lavoro, mettendola però in sinergia e non in contrasto con le esigenze e le istanze dei lavoratori.

La cultura della partecipazione, l’idea delle imprese come comunità di uomini e donne che, nel perseguire il profitto, ricercano il bene comune ha trovato nel vostro operato un modello sicuramente interessante ed efficace. Ho avuto modo di comprenderlo leggendo alcuni accordi aziendali altamente innovativi, sottoscritti da associati Anpit con il vostro supporto, che hanno promosso, in linea con la volontà del legislatore, il welfare aziendale e la produttività, dentro il quadro di un coinvolgimento dei lavoratori dipendenti nelle scelte strategiche aziendali.

In questi anni avete sviluppato, nel pieno rispetto delle leggi vigenti e della Costituzione, una contrattazione collettiva nazionale con la CISAL (confederazione sindacale dichiarata comparativamente più rappresentativa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e membro del CNEL), che ha saputo guardare, con grande attenzione, alle evoluzioni del sistema economico nazionale e globale e conseguentemente alle evoluzioni normative offrendo un contributo importante al sistema delle relazioni industriali. Il CCNL Marketing operativo che oggi presentate è uno dei frutti evidenti di questo proficuo lavoro.

[…]

Sarà per me un onore e un piacere aprire con voi un confronto permanente che consenta al Paese di poter usufruire delle vostre idee sviluppate con tanta passione.

Vi auguro un buon lavoro con la certezza di vederci presto impegnati assieme, con tutte le parti sociali che vorranno, per dare un futuro alla nostra amata Italia.

On. Claudio Durigon

Sottoscritto il primo Ccnl del Terziario avanzato. Novità Contrattuale Assoluta.

di Franco Ravazzolo (membro commissione bilaterale En.Bi.C)

Al Festival del lavoro 2018, abbiamo avuto il piacere di ascoltare il ministro onorevole Luigi Di Maio che ha richiamato gli stessi principi informativi dei nostri contratti collettivi di lavoro, così come sempre dichiarati nelle premesse contrattuali. È stato motivo di grande orgoglio, anche perché lo stesso ministro ha indirettamente risposto con chiarezza alle recenti prese di posizione di Paolo Pennesi, presidente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, in tema di Cc.cc.nn.ll applicabili.

Infatti, mentre il dott. Pennesi parla di azione di contrasto «nei confronti delle imprese che non applicano i contratti “leader” sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil ma i contratti stipulati da Oo.ss. che, nel settore, risultano comparativamente meno rappresentative (Cisal, Confsal e altre sigle minoritarie)», il ministro Di Maio ha sottolineato la necessità d’individuare in modo analitico e settoriale la rappresentatività delle parti sottoscrittrici, senza apodittiche presunzioni. Nella «visione Pennesi» non è chiaro come possa concludere che la libertà sindacale c’è, ma non comprende il «cuore» e cioè la contrattazione delle condizioni economiche e normative del lavoro, unita alla possibilità di avere parità di diritti nei confronti dei benefici normativi e contributivi previsti dalle leggi dello stato.

Inutile dire che tale posizione porta a esiti anacronistici: un lavoratore potrebbe avere una Ral (Retribuzione annua lorda) molto elevata, per esempio per un ampio sistema premiale o per retribuzioni condizionate, ma non rispettare i minimi contrattuali mensili dei Cc.cc.nn.ll confederali. Sarà escluso dall’applicabilità dei benefici di legge?

Inoltre, i vari contratti collettivi confederali, a parità di mansioni, prevedono livelli retributivi nettamente divergenti. Come conciliare la previsione costituzionale di retribuzione (il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità
del suo lavoro) con differenze retributive marcate anche con identica quantità e qualità del lavoro prestato?

In realtà, la prassi contrattuale ha sempre delegato le parti dei singoli settori a determinare la retribuzione proporzionata. Se così stanno le cose, com’è possibile che questa eterminazione sia ora demandata a parti private estranee al negozio?

Nell’attesa che si chiarisca quanto precede, Anpit, Cepi, Cidec, Confimprenditori, Pmi Italia, Uai-Tcs, Unica con Cisal Terziario, Ciue Cisal, hanno sottoscritto il Ccnl «Terziario avanzato», per il triennio 1° luglio 2018-30 giugno 2021.

La classificazione del personale è conforme all’E.q.f. (European qualifications framework: classificazione europea delle professionalità) e, per le competenze I.c.t., le parti hanno integrato l’E.q.f. con l’E.-c.f. (European e-competence framework), realizzando così una novità contrattuale assoluta.

Inoltre, sul presupposto che dirigenti, quadri, impiegati e operai concorrono assieme ai risultati aziendali, seppur con competenze e responsabilità diverse, il Ccnl «Terziario avanzato» ha introdotto un principio rivoluzionario, che è un contratto collettivo unico per tutte le predette categorie.

Al fine di garantire parametri di giustizia, è centrale una corretta classificazione del personale e questo ha obbligato gli estensori del Ccnl a fare un’analitica classificazione suddivisa per categorie, livelli di professionalità, settori e competenze specifiche.

Questo Ccnl rinnova, per la parte che lo anticipava, anche il disdettato Ccnl «servizi» del 30/10/2012, del quale mantengono gli elementi qualificanti: i benefici premiali condizionati; un sostanzioso welfare contrattuale annuo e la previsione che il Ccnl dovrà essere normalmente integrato dalla contrattazione di secondo livello.

Tenendo conto delle particolari caratteristiche di settore e al fine di favorire l’accesso dei lavoratori agli strumenti di welfare, le parti hanno previsto un welfare contrattuale annuo, obbligatoriamente dovuto, di € 2.600,00 per i dirigenti; di € 1.300,00 per i quadri ed € 650,00 per tutti gli altri livelli d’inquadramento. Tale welfare si aggiunge all’estesa assistenza sanitaria integrativa del Ssn e alle prestazioni assicurative vita, contrattualmente previste tramite l’Ente bilaterale confederale (En.bi.c.: www.enbic.it).
Infine, l’Enbital (www.enbital.it), offre ai dirigenti e ai quadri, specifici servizi formativi.

Le parti, con questo Ccnl, hanno scelto di «correre», lasciando altre Parti ferme a trutturare anacronistici privilegi.

Buon Natale e Felice 2018

Desidero augurare un felicissimo Natale a tutti gli iscritti ad UNICA – Unione Nazionale Italiana delle Micro & Piccole Imprese del Commercio, dei Servizi e dell’Artigianato.

Vi auguro che sia un giorno di serenità e di gioia e che possiate trascorrerlo con i vostri cari.

Ci attendono sfide importanti che sappiamo di poter vincere. Lo sapremo fare mettendo in campo il nostro modo di essere e di operare, quel fattore che da sempre ci distingue rispetto alle altre Associazioni. UNICA continuerà ad essere, come sempre, un valido sostegno per le imprese associate.

Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo costruito in questi 10 anni di duro lavoro e continuare ad impegnarci ogni giorno guardando con fiducia al futuro della nostra Associazione.

Tanti cari auguri di Buon Natale e di un radioso 2018.

Il Presidente Nazionale 
Gianluigi De Sanctis

Ciao Silvia

Federazione UNICA piange la scomparsa di Silvia Fabbrini responsabile del Centro Servizi UNICA-FENAPI di Firenze. La Signora Fabbrini è venuta a mancare all’affetto dei Suoi cari dopo lunga malattia giovedì 14 dicembre a Firenze.

Nell’autunno 2007 la Signora Fabbrini è stata tra i Soci fondatori di UNICA, nel corso della sua vita lavorativa nella Federazione si è sempre dedicata al Centro Servizi UNICA di Firenze  del quale – per oltre un quinquennio – aveva assunto la direzione operativa.

Pur essendosi diffusa la notizia del improvviso aggravamento delle Sue condizioni di salute e dell’inevitabilità dell’esito finale durante i lavori del Consiglio Nazionale, a cui partecipava anche il figlio, tutti i Dirigenti di Federazione UNICA rinnovano, attraverso questo comunicato, le proprie condoglianze al figlio della Scomparsa, il Consigliere nazionale Daniele Tarchi.

Seminario – Il Controllo di Gestione per le Piccole e Medie Imprese

Mercoledì 13 dicembre 2017 – dalle 10,00 alle 13,00, nella sede di UNICA Lombardia sita in Milano, Via dei Piatti n°2 si terrà un Seminario formativo (Gratuito ad Inviti) sul Controllo di Gestione per le Picolle e Medie Imprese.

Il controllo di gestione crea e distribuisce informazioni, identificando in termini quantitativi e qualitativi obiettivi e risultati, tradotti spesso in indicatori sintetici ed è utilizzato per:

– determinare i costi di produzione;
– determinare il corretto prezzo di vendita di un bene/servizio;
– monitorare le perfomances di specifici reparti o settori aziendali
– verificare gli obiettivi raffrontando budget/andamento dell’attività;
– costruire il sistema di valutazione produttività/costo del personale;
– costruire il sistema di valutazione delle scelte da intraprendere.

Nel corso del semminario verranno affrontati i seguenti argomenti:

* la Break Even Analisys; concetti e utilizzo;
* Determinazione del punto di pareggio per famiglia di prodotto;
* Dagli indicatori economici alle leve operative;
* Il budget: definizioni e utilità;
* L’analisi delle cause degli scostamenti;
* Analisi e discussione su casi pratici.

RELATORI

Daniele Tarchi – Partner Professioni Associate s.r.l.
con ventennale esperienza nella consulenza direzionale; formatore presso CCIAA, Istituti di credito, Aziende private e pubbliche.

Francesco Caiani – Partner Professioni Associate s.r.l.
con ventennale esperienza nella consulenza direzionale; formatore presso CCIAA, Istituti di credito, Aziende private e pubbliche. Autore di pubblicazioni in ambito di controllo di gestione.